L'amore come resistenza: la pièce di Roland Topor al Teatro Libero
Va in scena al Teatro Libero di Palermo, mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre alle 21.15, lo spettacolo "L’inverno sotto il tavolo" di Roland Topor con regia Beno Mazzone.
Una storia d’amore in un tempo in cui non c’è più spazio per le favole. Il sipario si alza su un timido immigrato originario dell’Europa orientale e una donna francese di Parigi, ognuno di loro consapevole della propria condizioni.
Entrambi sono soli e colmano le loro sofferenze con un perfetto stile di vita. È la routine quotidiana quella che Topor descrive, fatta di attenzioni reciproche e pranzi veloci. Una routine presto interrotta, grazie all’intervento di altri personaggi che determinano il lieto fine della pièce, come accade in tutte le favole.
Gli spettatori, che assistono attoniti alla descrizione della tragedia umana attraverso il filtro del cuore, sognano una società in cui c’è ancora spazio per le storie d’amore a lieto fine, concepite come forma di resistenza e possibilità.
"Contaminazioni" è un caleidoscopio di linguaggi e azioni che hanno un filo conduttore nel loro essere ai bordi delle identità, una commistione meticcia che trova nella contemporaneità e nella tradizione i due poli di un discorso teatrale che mette assieme, non divide, non separa.
Si tratta di un progetto del Teatro Libero di Palermo che indaga le contaminazioni di identità e di poetiche della scena europea, attraverso la drammaturgia contemporanea, la danza urbana e performativa, la musica.
Una storia d’amore in un tempo in cui non c’è più spazio per le favole. Il sipario si alza su un timido immigrato originario dell’Europa orientale e una donna francese di Parigi, ognuno di loro consapevole della propria condizioni.
Entrambi sono soli e colmano le loro sofferenze con un perfetto stile di vita. È la routine quotidiana quella che Topor descrive, fatta di attenzioni reciproche e pranzi veloci. Una routine presto interrotta, grazie all’intervento di altri personaggi che determinano il lieto fine della pièce, come accade in tutte le favole.
Gli spettatori, che assistono attoniti alla descrizione della tragedia umana attraverso il filtro del cuore, sognano una società in cui c’è ancora spazio per le storie d’amore a lieto fine, concepite come forma di resistenza e possibilità.
"Contaminazioni" è un caleidoscopio di linguaggi e azioni che hanno un filo conduttore nel loro essere ai bordi delle identità, una commistione meticcia che trova nella contemporaneità e nella tradizione i due poli di un discorso teatrale che mette assieme, non divide, non separa.
Si tratta di un progetto del Teatro Libero di Palermo che indaga le contaminazioni di identità e di poetiche della scena europea, attraverso la drammaturgia contemporanea, la danza urbana e performativa, la musica.














