"Piccola società disoccupata": paure e contraddizione della società moderna
Cosa succede in una società incentrata sul lavoro quando il lavoro viene a mancare? Cosa succede in una società in perenne movimento quando è costretta a fermarsi, a confrontarsi con un problema che coinvolge e mette in conflitto ogni generazione?
Beppe Rosso con "Piccola società disoccupata" porta i scena una paradossale galleria di personaggi, sul palco del Teatro Libero, con le sue fragilità, il disagio, i conflitti generazionali, specchio di una società in frantumi.
Il testo di Remi De Vos propone un calembour di situazioni che toccano quasi tutti i ruoli che attualmente offre il mercato del lavoro: il precario, il disoccupato, il freelance, l’occupato a tempo indeterminato o l’occupato in via di licenziamento.
Beppe Rosso forma con pochi attori la sua piccola società disoccupata, accentuando il gioco cinico ed esilarante dei personaggi privi di scrupoli, pronti nella lotta del tutti contro tutti per conservare un posto di lavoro, giocando d’astuzia, perdendosi in una solitaria follia.
Beppe Rosso con "Piccola società disoccupata" porta i scena una paradossale galleria di personaggi, sul palco del Teatro Libero, con le sue fragilità, il disagio, i conflitti generazionali, specchio di una società in frantumi.
Il testo di Remi De Vos propone un calembour di situazioni che toccano quasi tutti i ruoli che attualmente offre il mercato del lavoro: il precario, il disoccupato, il freelance, l’occupato a tempo indeterminato o l’occupato in via di licenziamento.
Beppe Rosso forma con pochi attori la sua piccola società disoccupata, accentuando il gioco cinico ed esilarante dei personaggi privi di scrupoli, pronti nella lotta del tutti contro tutti per conservare un posto di lavoro, giocando d’astuzia, perdendosi in una solitaria follia.














