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Suttascupa presenta "Richard III" in siciliano

  • Orestiadi nel sengo del contemporaneo
  • Palazzo Di Lorenzo - Gibellina (Tp)
  • 25 giugno 2014 (evento concluso)
  • 20:30
  • Ingresso gratuito

La manifestazione "Orestiadi nel segno del contemporaneo" continua con un appuntamento teatrale molto particolare: Suttascupa presenta infatti "Richard III" di William Shakespeare, ma con una particolarità: i testi sono in siciliano.

In scena “Straggi” e “Luttu”, che approfondiscono l'analisi sui comportamenti dell’uomo quando entra in relazione col potere, o più semplicemente la sfacciata rappresentazione di quella sete di potere che cova in ognuno di noi, che altro non è se non l’ostacolo principale per una società equa e libera, è alla base di una personale rivisitazione della famosa opera di Shakespeare, attraverso anche radicale traduzione in siciliano.

"Straggi" si concentra sulla solitudine del futuro re. Sul sentimento di estraneità che prova verso la società in cui vive, sulla sua spasmodica voglia di potere e la sua consequenziale vertiginosa discesa negli inferi dell’orrore.

Una cruda e allucinata riflessione sulla mercificazione e relativa svendita degli affetti umani, siano essi anche quelli più carnali e profondi. Nella scena prevarrà il bianco. Il bianco dell’innocenza perduta.

"Luttu" fa invece focus sulla quarta scena del quarto atto e in particolare sull’universo femminile che subisce indirettamente la tragedia. L’ex regina Margherita, la duchessa di York e l’ex regina Elisabetta saranno interpretate dalla stessa attrice che in questo modo incarnerà il ciclico percorso fatto di dolore, tradimento e lutto a cui sono destinate tutte le donne che fanno parte di questo mondo saturo di morte.

Quasi il riflesso triplicato di una stessa regina ripetutamente e all’infinito spodestata e abbandonata. All’interno di una sorta di cimitero del potere perduto in cui si contestualizza la vicenda, il nostro Riccardo non poteva che essere un’ulteriore emanazione di quell’universo femminile che è stato capace di generarlo. Il nero è il colore predominante.

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