Teatro Massimo: la danza di "Coppélia" firmata Amodio
È uno spettacolo basato sulla storia archetipica della donna-bambola meccanica e del suo inventore-demiurgo. Ma nella regia e coreografia di Amedeo Amodio Coppélia diventa una grande creazione cinematografica dove la scena è un set, l’inventore-demiurgo Coppelius è un regista, i personaggi sono tutti attori di un film in una sorta di metateatro.
"Coppélia, ou la Fille aux Yeux d'Email" (Coppelia o la ragazza dagli occhi di smalto) è il balletto in due atti che debutta mercoledì 17 giugno al Teatro Massimo di Palermo, con Anbeta Toromani e Alessandro Macario, Riccardo Riccio, Michela Viola, regista e coreografo Amedeo Amodio su musica composta da Léo Delibes, direttore Alessandro Ferrari, scene di Emanuele Luzzati e Luca Antonucci, costumi di Luisa Spinatelli, musiche della Balera orchestrate da Enrico Blatti, Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro Massimo.
Il libretto è ispirato al primo racconto dei Notturni di Theodor Amadeus Hoffmann, "Der Sandmann" (L'uomo della sabbia), pubblicato nel 1815. È l'ultima creazione di Saint-Léon, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, avvenuta all'Opéra national de Paris, il 25 maggio 1870. Abbandonato il libretto della storica versione, firmato da Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon, Amodio si rifà alla fonte primaria del balletto: il racconto di Hoffmann, attingendo all’immaginario onirico e crepuscolare dello scrittore.
Per il sovrintendente, Francesco Giambrone, “uno spettacolo di grande qualità che vede tra i protagonisti del primo e secondo cast sei ballerini del nostro Corpo di ballo, un investimento importante su giovani di talento a conferma della nostra volontà di investire su quest’importante componente artistica del Teatro”. Sia Riccardo Riccio che la palermitana Michela Viola (Coppelius e Olimpia nel primo cast) fanno infatti parte del Corpo di ballo del Teatro e così tutti i quattro protagonisti del secondo cast: Walter Maimone, Maria Maragliani, Alessandro Cascioli, Azzurra Schena.
“La compagnia – aggiunge il coordinatore del Corpo di ballo, Marco Bellone - sarà finalmente utilizzata a 360 gradi, con 34 ballerini in scena tra strutturati e aggiunti. Adesso possiamo contare sull’apporto dei nostri ballerini anche nei primi ruoli, uno dei punti fondamentali della mia politica di coordinatore”. Amedeo Amodio, uno dei più importanti coreografi italiani, ha raccontato la sua Coppélia profondamente influenzata dall’immaginario cinematografico. “Lo spettacolo è come un set dove si provano diverse scene del film che poi saranno montate, e dove Olimpia, la donna-automa, contende il ruolo di protagonista a Clara. In scena ci sono anche Dracula, Frankenstein e Charlot e tante altre suggestioni e atmosfere arrivano da Ginger Rogers e Fred Astaire, dai film con Gary Cooper e Marlon Brando”.
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