"Terra matta": intreccio di grande e piccola storia sullo sfondo dell'Italia rurale
Debutta per la stagione serale del Teatro delle Balate di Palermo (visualizza articolo di approfondimento) lo spettacolo "Terra Matta", opera teatrale di e con Stefano Panzeri, tratta dall’opera letteraria di Vincenzo Rabito.
Il terzo spettacolo della stagione, in programma il 25 e il 26 gennaio, racconta la storia di un bracciante siciliano semianalfabeta che attraverso i suoi esercizi di scrittura lancia un messaggio di emancipazione sociale, raccontando un'esistenza guerreggiata, passata attraverso le trincee della Prima guerra mondiale, le bombe della Seconda, il «rofianiccio» del Ventennio.
E ancora, il flagello di una suocera terribile, la fame atavica del Sud contadino, l'improvviso benessere della «bella ebica» del boom economico, e infine una privatissima ed estrema battaglia per consegnare ai posteri quest'autobiografia: con la sua lingua inventata giorno per giorno e il suo tragicomico, inarrestabile passo narrativo, "Terra Matta" ci parla del carattere stesso del nostro Paese.
Quello che va in scena è dunque un intreccio straordinario di grande e piccola storia sullo sfondo di una poverissima Italia rurale ritratta nel secondo dopoguerra.
Il terzo spettacolo della stagione, in programma il 25 e il 26 gennaio, racconta la storia di un bracciante siciliano semianalfabeta che attraverso i suoi esercizi di scrittura lancia un messaggio di emancipazione sociale, raccontando un'esistenza guerreggiata, passata attraverso le trincee della Prima guerra mondiale, le bombe della Seconda, il «rofianiccio» del Ventennio.
E ancora, il flagello di una suocera terribile, la fame atavica del Sud contadino, l'improvviso benessere della «bella ebica» del boom economico, e infine una privatissima ed estrema battaglia per consegnare ai posteri quest'autobiografia: con la sua lingua inventata giorno per giorno e il suo tragicomico, inarrestabile passo narrativo, "Terra Matta" ci parla del carattere stesso del nostro Paese.
Quello che va in scena è dunque un intreccio straordinario di grande e piccola storia sullo sfondo di una poverissima Italia rurale ritratta nel secondo dopoguerra.














