"Un vosi moriri" di Salvatore Moscato
I familiari di Don Fifì, persona anziana ricoverata in ospedale, chiamano i parenti che vivono in Germania, dato che il congiunto è prossimo alla morte. Il genero tedesco di nome Peppe, dopo quindici giorni di attesa, vivendo ospite in casa dei cognati in un paese della Sicilia, comincia a lamentarsi di essere stato chiamato troppo presto.
Arriva una telefonata dall'ospedale; il genero Peppe, rimasto solo, supponendo che è finalmente giunta “l'ora” per il suocero, prepara i funerali prendendo contatti con il parroco del paese, con una ditta di onoranze funebri gestita a sua insaputa da un prepotente e con la fioraia, facendo ad ognuno di questi le richieste di pertinenza.
Ma Don Fifì non è morto e dato che i funerali non si sono svolti, al genero restano i debiti dei funerali non realizzati. In tre atti si susseguiranno così richieste e vicissitudini, per risolvere al meglio questa faccenda venutasi a creare.














