"Una pietra sopra": drammaturgia originale di Manlio Marinelli al teatro Selinus
Sul palcoscenico del teatro Selinus di Castelvetrano, in prima nazionale, domenica 13 marzo, debutta "Una pietra sopra", la drammaturgia originale di Manlio Marinelli per la stagione di prosa e danza del teatro.
"Una pietra sopra" è una sorta di Spoon River palermitana: una serie di voci e di personaggi si inseguono sulla scena fino a comporre, davanti gli occhi degli spettatori, l’inquietante affresco del disfacimento colpevole di una città.
Davanti a questa decadenza inarrestabile, il racconto dei morti di fronte ad un becchino si rivela come un concreto atto di ribellione che, però, sfugge alla realtà di tutti i giorni per evocare la metafisica.
"Una pietra sopra" è un intreccio ambiguo in cui il soprannaturale appare legato al quotidiano, la metafisica allo scorrere delle banali esistenze di ciascuno, in cui personaggi palesemente surreali appaiono del tutto autentici, il comico si tuffa costantemente nel tragico, la lingua artificiale del teatro si nutre della sporcizia terrosa del dialetto.
La scena e la regia sono a cura di Lia Chiappara, il video di Domenico Bravo, le scene realizzate da Rosaria Randazzo, il canto è di Stefania Sperandeo, le luci a firma di Fiorenza Dado e Gabriele Circo.
Lo spettacolo sarà replicato per il progetto scuola del Selinus, sabato 12, lunedì 13 e martedì 14 marzo prima di debuttare a Palermo.














