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Un po' di Màkari a Gibellina: Claudio Gioè apre il terzo week end delle Orestiadi

  • Orestiadi 2021
  • Fondazione Orestiadi - Gibellina (Tp)
  • Dal 23 al 24 luglio 2021 (evento concluso)
  • Consulta il programma nell'articolo
  • 15 euro (intero), 10 euro (ridotto), 70 euro (abbonamento, esclusi spettacoli del 5 e 7 agosto)
  • Biglietti acquistabili esclusivamente online. Info al numero 0924 67844 o all'email festival@orestiadi.it
Balarm
La redazione

Claudio Gioè e Gaetano Savatteri

Prosegue il calendario di spettacoli e proiezioni per la la 40esima edizione delle Orestiadi di Gibellina, tra teatro, arte e visioni.

Questa volta le Orestiadi rivolgono l'attenzione alle giovani generazioni, guardando al futuro con curiosità, per questa ragione si conferma anche quest’anno il premio under 35 #cittàlaboratorio, giunto alla sua quarta edizione, che si arricchisce della collaborazione con il Comune di Gibellina.

A partecipare in anteprima i due progetti vincitori di quest’anno: “My name is Patrick Zaki – 45 Days” (23 luglio) di Alessandro Lenzi e “Ezechiele 43/11 Italia” (24 luglio) di Salvatore Cannova.

Ad anticipare i due spettacoli, l'incontro a ingresso libero che vede tra i protagonisti uno degli attori più amati di quest'anno: Claudio Gioè arriva a Gibellina insieme a Gaetano Savatteri, il "papà" di Màkari e di Saverio Lamanna.   

Ecco il calendario degli appuntamenti del 23 e del 24 luglio.



Venerdì 23 luglio
19.00 
La città perfetta incontro con Claudio Gioè e Gaetano Savatteri, tratto da "Una giornata in giallo", Sellerio Editore 
Saverio La Manna a Gibellina

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Venerdì 23 luglio
21.00 
My name is Patrick Zazi - Premio Città Laboratorio 2021 - Artisti siciliani under35

In prima nazionale va in scena lo spettacolo di e con Alessandro Ienzi, in collaborazione con Scena Aperta - Palermo e con il sostegno del Comune di Gibellina.

"My name is Patrick Zaki" è una performance dedicata all’attivista attualmente detenuto nella prigione di Tora al Cairo, di cui si chiede con forza la liberazione e il cui caso è attualmente oggetto della mobilitazione della comunità internazionale. In un mondo geopoliticamente liquido e interconnesso, la vicenda di Zaki, è occasione di coesione e di lotta comune verso una società più conforme a diritto e ai principi di eguaglianza, parità, libertà d’espressione e democrazia.

La performance narra di Patrick Zaki, della sua condizione di detenuto e della violenza insita nell’assurdo sistema egiziano di riconferma della detenzione ogni 45 giorni e in assenza di qualsiasi prova.

Patrick Zaki è un cittadino egiziano, attivista per i diritti umani, studente dell’Alma Studiorum di Bologna, detenuto con l’unica colpa di custodire e promuovere i valori della democrazia.

Sabato 24 luglio
21.00 
Ezechiele 43,11/Italia - Menzione speciale #CITTA'LABORATORIO 2021 - ARTISTI SICILIANI UNDER 35

Idea, testo e regia di Salvatore Cannova, con Irene Cangemi, Mauro Cappello, Francesco G. A. Raffaele, Noemi Scaffidi.

In un futuro prossimo, l’umanità è trasformata in un involucro impuro di sola carne. Ingranaggi vuoti e sorridenti mossi dall’inerzia. La massa è resa impotente, il libero arbitrio dismesso.

Alla luce di un nuovo medioevo, parlare non è consentito: il logos si concretizza in suoni inconsulti e incomprensibili, un picco di ossitocina che non riesce a spurgare, un coito interrotto di parole mancate.

Nella lotta all’egemonia politica guidata da una religione nuova e “corretta”, sarà nuovamente l’egoismo umano ad avere la meglio. Così nell’ordine irrazionale della distopìa, la voglia di caos dissacra la fede e l’uomo si eleva a Dio
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