Alla scoperta di Pizzo Parrino: un'escursione con il Club Alpino Italiano
Il Club Alpino Italiano organizza, domenica 29 ottobre alle 7.30, un'escursione alla scoperta di Pizzo Parrino, con raduno dei partecipanti in piazza Croci. Al termine dell'escursione, è in programma un pranzo presso l'agriturismo Parco Vecchio.
L’escursione si svolge prevalentemente all’interno del fitto bosco naturale Manca, che ricopre interamente il versante nord di Pizzo Parrino, relitto dell’ampia foresta che un tempo giungeva sino alle propaggini di Ficuzza.
La contrada Parco Vecchio prende il nome dall’antica riserva di caccia impiantata dal re Ruggero II nel XII secolo. Il Pizzo Parrino fa parte di una dorsale montuosa orientata da est ad ovest che giunge fino al Monte Iato.
Ambiente ricco di acqua, anche in funzione della natura calcarea delle sue rocce, la zona a valle del monte fu, sin dai tempi più antichi e lo è tuttora, sfruttata per la coltivazione di grano ed ulivi, oltre che per un’intensa attività di pastorizia.
A testimonianza di ciò la presenza di alcune masseria tra cui quella di Parco Vecchio, donata nel 1300 ai monaci cistercensi e che subì, nel tempo, profonde trasformazioni tra cui la realizzazione di una cappella affrescata a metà del XV secolo.
L’escursione si svolge prevalentemente all’interno del fitto bosco naturale Manca, che ricopre interamente il versante nord di Pizzo Parrino, relitto dell’ampia foresta che un tempo giungeva sino alle propaggini di Ficuzza.
La contrada Parco Vecchio prende il nome dall’antica riserva di caccia impiantata dal re Ruggero II nel XII secolo. Il Pizzo Parrino fa parte di una dorsale montuosa orientata da est ad ovest che giunge fino al Monte Iato.
Ambiente ricco di acqua, anche in funzione della natura calcarea delle sue rocce, la zona a valle del monte fu, sin dai tempi più antichi e lo è tuttora, sfruttata per la coltivazione di grano ed ulivi, oltre che per un’intensa attività di pastorizia.
A testimonianza di ciò la presenza di alcune masseria tra cui quella di Parco Vecchio, donata nel 1300 ai monaci cistercensi e che subì, nel tempo, profonde trasformazioni tra cui la realizzazione di una cappella affrescata a metà del XV secolo.














