Palermo sotterranea: alla scoperta dei Qanat arabi
Oltre ad un inestimabile patrimonio monumentale e artistico visibile a tutti e di fama mondiale, esiste una Palermo più oscura e segreta, che nasconde nel suo sottosuolo altrettante opere d'arte e fenomenali strutture create dalle diverse civiltà che hanno fatto parte del passato di questa meravigliosa città.
Una di queste strutture è il sistema di condotte idriche realizzato durante il periodo arabo-normanno: i "qanat". Una poderosa opera ingegneristica che ha risolto il problema dell'approvvigionamento idrico della Palermo medievale.
Questa volta vi porteremo a visitare un altro di questi condotti ipogei, in particolare quello del cosiddetto "Gesuitico Alto", ancora più caratteristico e suggestivo, accompagnati da guide speleologiche esperte del CAI (Club Alpino Italiano) di Palermo, che forniranno la loro attrezzatura.
I cunicoli più antichi, oggi non più percorsi dalle acque, sono scavati a 8 metri di profondità dal piano di campagna, mentre quelli più recenti a 16 metri, e risultano scavati nella calcarenite.














