Visite serali e concerto di musica classica alla scoperta della Chiesa del Carmine Maggiore di Palermo
La chiesa del Carmine Maggiore è conosciuta per la sua cupola, la più bella di Palermo, rivestita da maioliche smaltate, i cui colori la rendono ancora più visibile da ogni parte della città; al suo interno: gli stucchi di Giacomo e Giuseppe Serpotta, lungo le poderose colonne tortili nelle cappelle del transetto della chiesa e le opere di Novelli e Gagini.
Apppuntamento domenica 2 febbraio alle ore 19 in piazza del Carmine a Ballarò, per l'apertura straordinaria serale della chiesa, con le visite a cura di Terradamare. In programma anche il concerto del duo chitarra e flauto Note Allegre con Rose-Marie Soncini e Stefano Romeo, che eseguiranno brani scelti di Piazzolla e Bach.
Al suo interno la chiesa conserva pregevoli manufatti artistici che vanno dal XV al XIX secolo, tra cui un quadro del Novellli e Tommaso De Vigilia. Particolarmente affascinanti sono le colonne tortili realizzate nel 1683 da Giacomo e Giuseppe Serpotta, che traggono ispirazione dal ben noto baldacchino del Bernini. La maestria e grazia dei Serpotta si concretizza in un manto dorato con motivi decorativi, in cui, vengono raccontate scene della Vergine e di Cristo.
Apppuntamento domenica 2 febbraio alle ore 19 in piazza del Carmine a Ballarò, per l'apertura straordinaria serale della chiesa, con le visite a cura di Terradamare. In programma anche il concerto del duo chitarra e flauto Note Allegre con Rose-Marie Soncini e Stefano Romeo, che eseguiranno brani scelti di Piazzolla e Bach.
Al suo interno la chiesa conserva pregevoli manufatti artistici che vanno dal XV al XIX secolo, tra cui un quadro del Novellli e Tommaso De Vigilia. Particolarmente affascinanti sono le colonne tortili realizzate nel 1683 da Giacomo e Giuseppe Serpotta, che traggono ispirazione dal ben noto baldacchino del Bernini. La maestria e grazia dei Serpotta si concretizza in un manto dorato con motivi decorativi, in cui, vengono raccontate scene della Vergine e di Cristo.














