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"TrivAdvisor": Greenpeace e le vacanze con le trivelle

Il futuro del mare tra trivelle e piattaforme petrolifere. È questo il nuovo turismo immaginato dagli attivisti di Greenpeace nel sito satirico "TrivAdvisor"

  • 27 luglio 2015

Ricordi di un'estate indimenticabile, amori, tramonti mozzafiato, risa, giochi, divertimento e tante, tante foto a immortalare ogni momento e, sullo sfondo di ogni selfie e di ogni scatto catturato da reflex e digitali, lei, la trivella.

Il "turismo petrolifero" è l'ironica trovata di Greenpeace nell'ambito dell'iniziativa TrivAdvisor. Parodiando il famoso portale turistico, Greenpeace porta avanti una protesta grazie ad un gruppo di attivisti che ha aperto una finestra su un possibile futuro del turismo balneare all'ombra delle piattaforme petrolifere.

La tutela dell'ecoambiente marino, prioritaria anche in Sicilia, è ciò per cui va avanti la protesta di Greenpeace, che ci ricorda che troppo presto potrebbe essere un lusso nuotare e andare a largo con materassini e pedalò. Il tutto, paradossalmente, senza che ne valga la pena perché, secondo le stime del ministero per lo Sviluppo Economico, le riserve certe di petrolio sotto i nostri fondali equivalgono a meno di due mesi di consumi nazionali e avrebbero ricadute occupazionali decisamente modeste, nell'ordine di qualche migliaio di lavoratori.

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