Zone archeologiche in Sicilia

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Parco archeologico Solunto

Indirizzo
Via Collegio Romano - 90017 Santa Flavia (Pa) - Vedi mappa
Visite
Tutti i giorni, ore 9-18; festivi, ore 9-13
Ingresso
4 euro (intero), 2 euro (under 18), ingresso gratuito nelle prime due domeniche di ogni mese
Telefono
338.7845140
E-mail
parco.archeo.solunto@regione.sicilia.it
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La città ellenistico-romana di Solunto rappresenta sin dagli anni ‘50 la zona archeologica forse più nota nella provincia di Palermo, e certamente la più antica tra le aree di proprietà demaniale direttamente gestite dalla Soprintendenza di Palermo. Com’è noto, Solunto fu una delle tre colonie fenicie, con Mozia e Palermo, fondate nella Sicilia occidentale. Sorta sul promontorio di Sòlanto, e distrutta dal siracusano Dionisio I agli inizi del IV secolo a.C., la città punica fu ricostruita sulle pendici del vicino Monte Catalfano nel corso del IV sec. a.C. Alla metà del III secolo, in seguito alla prima guerra punica, passò definitivamente sotto il dominio romano.

All’interno dell’area demaniale, che coincide con l’ambito della città ellenistico-romana, sorgono imponenti rovine che svelano l’assetto urbanistico dell’impianto organizzato secondo i criteri ippodamei.

Oltre alle sontuose abitazioni a peristilio, riccamente decorate da mosaici e pitture parietali per lo più di epoca romana, nell’area archeologica si ammirano i resti del teatro ellenistico, affiancato da un grande ginnasio dotato di palestra, e dell’agorà delimitata sul lato occidentale da una monumentale stoà a pareskenia.

Nel 2003 è stato aperto al pubblico il nuovo antiquarium di Solunto, organizzato in due distinte sezioni ospitate in due diversi padiglioni: i temi dell’urbanistica e dell’architettura pubblica e domestica di età ellenistica sono affrontati e approfonditi all’interno del padiglione A, che introduce, tra l’altro, alla visita dell’ampio complesso monumentale soluntino.

Il percorso di visita si conclude, invece, con la sosta nel padiglione B, interamente dedicato alla documentazione prodotta dai nuovi scavi ed alla “cultura materiale” della città, dalla sua fase punica fino ad epoca romano-imperiale: particolare attenzione è dedicata alle testimonianze relative ai culti ed agli usi funerari, nonché alle principali manifestazioni artistico-artigianali della città.