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A Palermo la "Rivoluzione dei mercatini": basta bancarelle e al via un mercato coperto

Già nel 2020 dovrebbero esserci ottanta "stalli" nel quartiere Zisa: la proposta è di Confimprese che vuole stabilizzare i venditori ambulanti e regolarizzare gli abusivi

Balarm
La redazione
  • 9 ottobre 2019

Mai più mercatini mordi e fuggi, fra precarietà, abusivismo, servizi inesistenti e montagne di rifiuti: è questa l’idea che sta alla base del progetto di Confimprese Palermo, volta a lanciare una nuova iniziativa per dotare la città di nove tensostrutture fisse, aperte non soltanto nelle ore mattutine ma per tutta la giornata.

Nove tensostrutture fisse e coperte, aperte tutta la giornata, al posto delle bancarelle per gli ambulanti palermitani: una proposta che si pone come una rivoluzione per i "mercatini" palermitani e viene da Confimprese Palermo.

Il progetto ha già una data e un luogo di inizio: si comincia entro il 2020 alla Zisa dove è previsto di realizzare almeno ottanta stalli coperti agli ambulanti che verrebbero così regolarizzati nell’ambito di un piano a tutela del commercio e del consumatore che vede coinvolta anche la Provincia.

"Mai più mercatini mordi e fuggi, fra precarietà, abusivismo, servizi inesistenti e montagne di rifiuti": l’idea di Confimprese nasce da uno studio che censisce gli ambulanti e dal quale emerge che i venditori ambulanti "ufficiali" sarebbero circa 5.200.

«La realizzazione di alcuni mercati in sede fissa - afferma Giovanni Felice, presidente provinciale e coordinatore regionale di Confimprese - rappresenta il primo significativo passo verso la regolamentazione di un mondo, quello dei mercati e degli ambulanti, che fin qui è stato letteralmente smarrito nella giungla dell’interpretazione delle norme e della variazione delle tariffe per il suolo pubblico, spesso imprevedibile».

La proposta progettuale rappresenta un’idea di cambiamento «Che da un lato tutela il commerciante, che ha diritto ad avere costi certi in luoghi coperti e funzionali allo svolgimento della propria attività - continua - e dall’altro si ponga l’obiettivo di garantire il consumatore ed attrarre nuova clientela, attraverso il miglioramento dei servizi offerti».

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