A Palermo un'app per seguire i pazienti al pronto soccorso: si parte dall'Ingrassia
Si chiama PS Tracking, il progetto sperimentale dell'Asp che consente di seguire in tempo reale il percorso assistenziale di un paziente direttamente da casa
L'ingresso dell'ospedale Ingrassia a Palermo
Il servizio non è attivo per i pazienti minorenni, per i codici rossi e per i percorsi rosa dedicati alle vittime di violenza.
«Le aree di emergenza sono una priorità strategica per l’Azienda – ha sottolineato il Direttore generale, Alberto Firenze - digitalizzazione, riorganizzazione degli spazi e monitoraggio dei flussi non sono interventi isolati, ma parti di un programma strutturato di potenziamento dei pronto soccorso del territorio».
Le ultime verifiche interne confermano la regolare applicazione delle procedure organizzative e gestionali nei pronto soccorso dell’Asp. Risultano regolari la gestione e l’approvvigionamento dei farmaci, i controlli periodici sui carrelli di emergenza, l’utilizzo dei braccialetti identificativi in fase di triage e l’applicazione delle procedure aziendali in materia di igiene e sicurezza.
Sul piano strutturale sono già stati avviati interventi di miglioramento al Presidio Ospedaliero “Salvatore Cimino” di Termini Imerese dove, in vista della realizzazione della nuova Area di Emergenza in locali già individuati, sono in corso lavori di rifunzionalizzazione degli spazi del Pronto Soccorso.
Al Presidio “Ingrassia” di Palermo sono programmati, invece, interventi di riqualificazione dell’astanteria e del pronto soccorso, con ampliamento delle aree di osservazione breve e riorganizzazione funzionale degli spazi.
«L’attenzione verso i pronto soccorso – ha aggiunto Alberto Firenze - è costante e si traduce in interventi organizzativi, investimenti strutturali e innovazione tecnologica che hanno avuto nelle ultime una specifica task force dedicata. L’obiettivo è duplice: migliorare l’esperienza dei cittadini e supportare il lavoro dei professionisti sanitari, garantendo standard elevati di sicurezza ed efficienza».
Nei pronto soccorso a maggiore afflusso dell’Asp è stato anche potenziato il supporto al triage ed è operativo il progetto sperimentale del caring nurse, infermiere dedicato alla comunicazione con familiari e accompagnatori. Per ottimizzare i flussi e contenere i tempi di permanenza è attivo anche un gruppo di lavoro che, in raccordo con il bed manager e i responsabili delle sale operatorie, monitora costantemente i livelli di sovraffollamento.
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