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Addio a Carla Fracci, l'eterna fanciulla danzante: a Palermo fu "Donna Franca Florio"

L'etoile della Scala è morta morta a 84 anni a Milano per un tumore che l’aveva colpita già da tempo ma che aveva tenuto per sé. Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta.

Balarm
La redazione
  • 27 maggio 2021

Carla Fracci

Se n'è andata a 84 anni "l'eterna fanciulla danzante" come l'aveva definita il poeta Eugenio Montale. Il mondo della danza e della cultura in generale dà l'addio a Carla Fracci, universalmente considerata una delle più grandi ballerine del Novecento.

Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta. L'etoile è morta a Milano per un tumore che l’aveva colpita già da tempo ma che aveva tenuto per sè.

Nata nel 1936 a Milano, qui ha costruito la parte centrale della sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala, di cui poi è diventata étoile.

Al teatro è rimasta (con qualche alto e basso) sempre legata, tanto che il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay.

Del 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini che è stato un trampolino per i teatri più famosi del mondo.



Di umili origini, suo padre Luigi Fracci era alpino sergente maggiore in Russia e sua madre Rocca Santina era operaia alla Innocenti di Milano (bersaglio del Bomber Command britannico), ha una sorella Marisa Fracci, anch'essa ballerina di danza classica, formatasi presso la scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano.

Con l’inizio della guerra Carla e la sua famiglia sfollarono presso la campagna di Volongo dalla nonna materna Argelide. Lì Carla vive un'infanzia felice circondata dalla natura, in cui si sentiva a suo agio trascorrendo le giornate in campagna e in compagnia dei cugini.

Carla Fracci sin dal 1946 studia alla scuola di ballo del Teatro alla Scala con Vera Volkova ed altri coreografi, diplomandosi nel 1954. Dopo due anni diventa danzatrice solista e poi prima ballerina nel 1958.

Tra la fine degli anni cinquanta e durante gli anni settanta danza con alcune compagnie straniere, quali il London Festival Ballet, il Sadler's Wells Ballet, ora noto come Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet.

Dal 1967 è una ballerina ospite dell'American Ballet Theatre.

La sua notorietà si lega alle interpretazioni di ruoli romantici e drammatici, quali Giselle, La Sylphide, Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, Medea. Ha danzato con vari ballerini, tra i quali Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Marinel Stefanescu, Alexander Godunov, Erik Bruhn, Gheorghe Iancu, Roberto Bolle.

Il suo rapporto con Palermo è stato molto forte. E di certo uno dei ruoli che più la legano alla città è quello che l'ha vista nel 2007 al teatro Massimo, in un balleto in prima assoluta, interpretare Donna Franca Florio, nobildonna palermitana, che fu protagonista degli avvenimenti mondani, commerciali e finanziari della Palermo della Belle Epòque, restando nella memoria collettiva come una delle dame più affascinanti di tutti i tempi.
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