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Addio a Domenico Salamone: musicista degli Airfish, simbolo della Palermo underground

Originario di Monreale, aveva 57 anni. Polistrumentista e compositore, con i suoi progetti musicali ha contribuito a scrivere la storia della scena sperimentale in città

Anna Sampino
Giornalista
  • 9 gennaio 2026

Domenico Salamone (foto di Booq)

Compositore, polistrumentista, artista digitale e grande sperimentatore che ha contributo a scrivere la storia musicale della scena palermitana underground. Addio a Domenico Salamone, musicista degli Airfish, band iconica della Palermo alternativa anni Novanta.

Originario di Monreale, dove era tornato a vivere di recente, aveva 57 anni. È morto ieri sera (giovedì 8 gennaio) all'ospedale Ingrassia dove era ricoverato da un mese per una grave polmonite.

Famoso soprattutto per essere stato il tastierista e uno degli storici componenti degli Airfish, rock band sperimentale palermitana, fondata negli anni Novanta da Rodan Di Maria e da Pietro Palazzo (morto nel 2020), che si muoveva in un panorama musicale alternativo tra psichedelia, post-heavy metal e nonsense.

«Domenico suonava negli Airfish dal 1996. Trent'anni di amicizia fraterna - lo ricorda Rodan Di Maria -. Vero artista e genio creativo, irredimibile incosciente, fratello di una vita. Era un artista fuori dagli schemi, con una personalità unica. Da un lato un provocatore, dall'altro un uomo di una sensibilità e una dolcezza davvero rare. Domenico ci lascia a sei anni di distanza da un'altra grave perdita, quella del nostro Pietro (Palazzo, frontman della band, ndr). Con loro due se ne va per sempre l'anima più creativa del gruppo, oltre che due amici insostituibili. Due artisti notevoli che Palermo non ha mai riconosciuto fino in fondo perché nessuno dei due è stato mai dedito alla commercializzazione e omologazione della propria arte, restando sempre indipendenti e unici nel loro stile».

«Un artista ma soprattutto un grande sperimentatore - ricorda Totò Cavaleri dello ZetaLab - Insieme agli Airfish ha contibuito a rendere grande la scena musicale sperimentale di Palermo. Un periodo unico per la città che, grazie a personaggi come Domenico, in quegli anni registrava progetti artistici inediti e di grandissimo valore».

Salamone aveva poi preso parte anche ad altre band sperimentali palermitane come i Mutables. Assieme al cugino Federico Cardaci, alias Bradipop, al suo amico Davide Mezzatesta, alias Mezz Gacano, e a Dario D'Alessandro aveva fondato il progetto musicale pronk (prog-rock) da lui amatissimo, gli Otopodo. Ancora, sempre col cugino Federico Cardaci aveva dato vita al gruppo "Fratelli Kolosimo".

Sui social era conosciuto con lo pseudonimo di Milingo Sutera, nome con cui ha scritto e pubblicato un libro intitolato "Storie tossiche di Milingo Sutera", edito da Sabbiarossa Edizioni, una raccolta di racconti estremi, strazianti ed esilaranti. Sette storie tossiche, sette ritratti in cui la vita dei protagonisti si fonde con quella dell'artista-autore in un percorso doloroso di vita.

«Con Domenico se ne va un altro pezzo di quella "NoPalermo" che ha sperimentato modi di vivere la città sovvertendo ogni stereotipo e deviando da ogni sentiero già tracciato - lo ricorda Booq, la bibliofficina della Kalsa -. Con lo pseudonimo di Milingo Sutera aveva pubblicato "Storie Tossiche", raccolta di racconti estremi, strazianti ed esilaranti su the toxic side of Palermo, che avevamo presentato al vecchio Booq, in vicolo della Neve nel novembre 2015. Ci stringiamo in un grande abbraccio con Marco, Rodan e tutta la famiglia Airfish e Qanat records, che dopo la morte di Pietro Palazzo nel febbraio 2020, perde un'altra parte fondamentale di una storia incredibile».

I funerali si svolgono domani, sabato 10 gennaio, alle ore 12.30, presso la Chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù a Monreale.
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