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Addio alla mamma di "Cudduredda", bimba simbolo del terremoto del Belìce: il cordoglio di Gibellina

Mamma Leonarda e quella speranza durata poche ore. In questi 53 anni è riuscita a dare un senso al suo dolore raccontando, con la sua naturale dolcezza, la breve vita di Eleonora

Balarm
La redazione
  • 17 maggio 2021

A sx mamma Leonarda con la foto dell'articolo del tempo. A dx, il giorno in cui Eleonara fu trasportata in ospedale (foto di Nicola Scafidi)

Mamme si resta per sempre, e questa è una certezza bellissima e che consola ogni donna che mette al mondo un figlio e che sa che prima o poi lascerà la sua ala.

Purtroppo ci sono figli che vanno via non per un decorso fisiologico naturale, perchè "diventano grandi", ma per una disgrazia che li porta via prima del tempo, troppo presto. Lasciando solo il ricordo e quella certezza: "Sono la sua mamma".

E Leonarda Fontana era tra queste donne.

Leonarda era la mamma di "Cudduredda", la bambina che è diventata il simbolo del terremoto del Belìce, avvenuto nella terribile notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968. Donna forte e delicata - come ha ricordato l'amministrazione comunale di Gibellina, facendosi portavoce del pensiero di tutta la città - che sempre con compostezza, riservatezza e grande amore ha custodito nel cuore il dolore per la morte tragica di sua figlia Eleonora.

Eleonora aveva 7 anni, rimase sotto le macerie per due giorni, fu estratta viva dal Vigile del fuoco Ivo Soncini ma purtroppo morì due giorni dopo mentre era ricoverata all'ospedale Villa Sofia di Palermo dove era stata trasferita a causa delle sue condizioni critiche.



L'appellativo affettuoso di Cudduredda, che è un pane o un dolcetto che ricorda la forma di un fagotto, le venne dato il giorno in cui la portarono all'ospedale di Salemi, per il modo in cui arrivò, avvolta in una coperta.

«Se Cudduredda è stata il simbolo del dramma del terremoto della Valle del Belìce - scrive il sindaco di Gibellina Salvatore Sutera - che ha commosso il mondo per la tragica fine, mamma Leonarda è stata il simbolo di tutti quei genitori che hanno vissuto e attraversato il dolore e lo smarrimento per la perdita dei propri figli.

Mamma Leonarda in questi 53 anni è riuscita a dare un senso al suo dolore raccontando, con la sua naturale dolcezza, la breve vita di Eleonora, dandole voce e memoria».

Leonarda Fontana, aveva 91 anni, e casa sua, a Gibellina nuova, ha conservato, per mezzo secolo, i ricordi della figlia, la cartella della scuola, i quaderni della bimba e i giocattoli che le arrivarono da tutto il mondo mandati da persone che avevano saputo la storia della figlia.

Tanti i commenti di cordoglio e di grande affetto che si susseguono sui social. Centinaia, in cui viene ricordata una donna gentile, la "Cara Mamma del Dolore del Terremoto".
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