Addio alle carrozze trainate a Palermo: che fine fanno i cavalli, le soluzioni del Comune
Dopo la delibera del Consiglio comunale per il passaggio dalle carrozze tradizionali alle elettriche, l'assessore Fabrizio Ferrandelli spiega dove saranno accolti i cavalli
Carrozze a Palermo
Palermo è tra le prime città italiane a dire addio alle carrozze trainate dai cavalli. Il Consiglio comunale - come raccontato in un articolo precedente - ha approvato la delibera che prevede il graduale passaggio a quelle elettriche. Una decisione che ha avuto il plauso di animalisti e cittadinanza. In molti però si sono chiesti che fine avrebbero fatto i cavalli una volta sostituiti dai mezzi elettrici. A rispondere è l'assessore al ramo, Fabrizio Ferrandelli, che spiega di avere una soluzione immediata.
Ma andiamo con ordine. Intanto la delibera non ha un effetto immediato. Si parla infatti di un processo graduale. L'amministrazione comunale ha massimo 180 giorni un piano per la riconversione, mentre il periodo di transizione dovrebbe durare circa un anno. In questa fase, l'assessorato alle Attività produttive deve individuare i mezzi elettrici idonei e poi pubblicare un bando per rilasciare le licenze. Da definire anche se sarà necessario prevedere eventuali aiuti ai vetturini che devono acquistare le nuove carrozze in sostituzione delle tradizionali.
Un altro tema sollevato è stato l'accoglienza dei cavalli che ad oggi trainano carrozze. «A seguito di una riunione operativa che ho avuto insieme al sindaco e agli uffici comunali competenti - spiega Ferrandelli -, abbiamo individuato una soluzione concreta per garantire un’accoglienza temporanea ai cavalli che, qualora i concessionari non fossero più nelle condizioni di mantenerli, necessitassero di una sistemazione. Le stalle del Gruppo Ippomontato della Polizia Municipale potranno infatti essere utilizzate per ospitare gli equidi durante questa fase di transizione».
Si tratta di una procedura già sperimentata in diverse occasioni. In passato, infatti, a seguito delle attività di controllo contro l’esercizio abusivo delle carrozze, numerosi cavalli sottoposti a sequestro sono stati affidati proprio alla struttura della polizia municipale, dove alcuni di essi sono tuttora ospitati e accuditi. «Lo stesso percorso potrà essere garantito anche agli equidi che cesseranno definitivamente l’attività di traino», sottolinea l'assessore.
«Parallelamente - continua Ferrandelli -, abbiamo ricevuto manifestazioni di disponibilità da parte di numerose associazioni provenienti da tutta Italia, interessate ad adottare questi animali. Alcune intendono impiegarli in progetti di pet therapy e interventi assistiti con gli animali, altre sono disponibili ad accoglierli per consentire loro di trascorrere serenamente il resto della loro vita, contribuendo così concretamente a questa importante battaglia di civiltà».
Un ulteriore elemento di rassicurazione arriva dal confronto avuto con il Servizio Veterinario dell’Asp. «È stato chiarito - precisa - che nessun cavallo identificato attraverso il microchip collegato alla relativa licenza potrà mai essere destinato al circuito alimentare, sia perché la normativa vigente non lo consente, sia perché il sistema di monitoraggio e le misure predisposte dall’amministrazione permettono di garantire a ciascun animale un futuro dignitoso, nel pieno rispetto del suo benessere».
«Nessun animale sarà lasciato indietro - conclude - . Il nostro obiettivo è accompagnare questa transizione con responsabilità, umanità e soluzioni concrete, affinché il cambiamento rappresenti un modello di tutela degli animali e di crescita civile per la nostra città».
Ma andiamo con ordine. Intanto la delibera non ha un effetto immediato. Si parla infatti di un processo graduale. L'amministrazione comunale ha massimo 180 giorni un piano per la riconversione, mentre il periodo di transizione dovrebbe durare circa un anno. In questa fase, l'assessorato alle Attività produttive deve individuare i mezzi elettrici idonei e poi pubblicare un bando per rilasciare le licenze. Da definire anche se sarà necessario prevedere eventuali aiuti ai vetturini che devono acquistare le nuove carrozze in sostituzione delle tradizionali.
Un altro tema sollevato è stato l'accoglienza dei cavalli che ad oggi trainano carrozze. «A seguito di una riunione operativa che ho avuto insieme al sindaco e agli uffici comunali competenti - spiega Ferrandelli -, abbiamo individuato una soluzione concreta per garantire un’accoglienza temporanea ai cavalli che, qualora i concessionari non fossero più nelle condizioni di mantenerli, necessitassero di una sistemazione. Le stalle del Gruppo Ippomontato della Polizia Municipale potranno infatti essere utilizzate per ospitare gli equidi durante questa fase di transizione».
Si tratta di una procedura già sperimentata in diverse occasioni. In passato, infatti, a seguito delle attività di controllo contro l’esercizio abusivo delle carrozze, numerosi cavalli sottoposti a sequestro sono stati affidati proprio alla struttura della polizia municipale, dove alcuni di essi sono tuttora ospitati e accuditi. «Lo stesso percorso potrà essere garantito anche agli equidi che cesseranno definitivamente l’attività di traino», sottolinea l'assessore.
«Parallelamente - continua Ferrandelli -, abbiamo ricevuto manifestazioni di disponibilità da parte di numerose associazioni provenienti da tutta Italia, interessate ad adottare questi animali. Alcune intendono impiegarli in progetti di pet therapy e interventi assistiti con gli animali, altre sono disponibili ad accoglierli per consentire loro di trascorrere serenamente il resto della loro vita, contribuendo così concretamente a questa importante battaglia di civiltà».
Un ulteriore elemento di rassicurazione arriva dal confronto avuto con il Servizio Veterinario dell’Asp. «È stato chiarito - precisa - che nessun cavallo identificato attraverso il microchip collegato alla relativa licenza potrà mai essere destinato al circuito alimentare, sia perché la normativa vigente non lo consente, sia perché il sistema di monitoraggio e le misure predisposte dall’amministrazione permettono di garantire a ciascun animale un futuro dignitoso, nel pieno rispetto del suo benessere».
«Nessun animale sarà lasciato indietro - conclude - . Il nostro obiettivo è accompagnare questa transizione con responsabilità, umanità e soluzioni concrete, affinché il cambiamento rappresenti un modello di tutela degli animali e di crescita civile per la nostra città».
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