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Agrigento come non l'avete mai vista: una guida estiva tra leccornie, mare e curiosità

Se ti trovi nei pressi di Agrigento e non sai più cosa fare, ecco una lista di luoghi e posti imperdibili per trascorre qualche giorno (o qualche ora) nella vecchia Akagras

  • 6 agosto 2019

Il tramonto sulla spiaggia di San Leone (Agrogento)

Non solo Valle dei Templi e Scala dei Turchi. Ad Agrigento qualcos’altro da fare c’è. Se diciamo Agrigento la prima cosa che ci viene in mente qual è? Sicuramente la Valle dei Templi che, senza ombra di dubbio alcuno, rappresenta uno dei luoghi simbolo della Sicilia nonché uno dei posti più suggestivi del mondo.

E poi, cosa facciamo? Ah si, andiamo alla scala dei Turchi. Non c’è che dire, il candido costone di Marna bianca che disegna la roccia di Realmonte è davvero un luogo mozzafiato, imperdibile per qualunque visitatore. Ma se ti trovi nei pressi di Agrigento e non sai più cosa fare, ecco una lista di luoghi e posti imperdibili per trascorre qualche giorno nella vecchia Akagras.

Anzitutto, ad Agrigento si trova la casa natale dello scrittore Luigi Pirandello, in contrada Caos, dove una suggestiva passeggiata tra gli alberi (dove c’era il famoso pino solitario), vi condurrà ad un’urna in cui sono custodite le sue ceneri. È proprio parlando di questo luogo che Pirandello scrisse della sua venuta al mondo: “Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d'olivi saraceni affacciata agli orli d'un altipiano di argille azzurre sul mare africano... Per uno spavento che s'era preso a causa di questa grande morìa, mia madre mi metteva al mondo prima del tempo previsto, in quella solitaria campagna lontana dove si era rifugiata”.

Forse non tutti sanno che ad Agrigento alla Caffetteria Concordia, la migliore pasticceria tradizionale del luogo sita a piazza Municipio, puoi gustare un ottimo e particolarissimo “ricottamisù”, un tiramisù a base di ricotta. La sua ubicazione è quanto mai strategica, trovandosi nel centro storico, vi permetterà di fare una passeggiata a piedi tra i vicoli della città, sino a giungere alla Cattedrale di San Gerlando e la Chiesa di Santa Maria dei Greci, che corrisponde all’antico tempio di Atena.

Se invece incontrate un panificio aperto, non perdetevi l’assaggio della miscata (detta anche ammiscata o mignolata). È una sorta di focaccia a forma di girella che un tempo si usava preparare il giorno di San Martino e che ora si trova in tutti i panifici dell'agrigentino.

Per chi ha voglia di essere "servito e riverito" andate a mangiare nel ristorante dal nome "Il Re di Girgenti", in via panoramica Valle dei Templi, con vista proprio sulla Valle che, secondo gli ispettori della guida Michelin "la magia della vista sui templi ha pochi eguali".

A proposito di Valle dei Templi, ricordiamo che dall’8 al 10 agosto ad Agrigento si tiene il Festivalle, un festival internazionale di musica e arti digitali. La valle dei templi si trasforma con la musica Jazz, swing ed elettronica, tra performance e workshop per un divertimento assicurato.

Forse non tutti sanno che (ancora) una frazione di Agrigento che sorge sulla punta di Akagras prende il nome di San Leone, principale lido della città. Dopo un bel bagno rinfrescante, concedetevi un aperitivo da Oceanomare con un annesso scatto sul suggestivo dondolo con vista mare o da Controvento che si affaccia direttamente sul porticciolo turistico.

Se nel frattempo l’aperitivo vi ha aperto l’appetito, andate a mangiare al ristorante Il Pescatore, luogo storico situato sul lungo mare turistico. Per chi di mare non è ha mai abbastanza, andate a Siculiana per fare un tuffo nelle acque meravigliose della riserva naturale orientata Torre Salsa con il suo litorale che si estende lungo la costa per circa 6 chilometri, da Siculiana a Eraclea Minoa, dove si alterano dune, spiagge e falesie più o meno ripide.

Oppure, per i più avventurieri, dirigetevi verso Monte Grande, per ritrovarvi, (un po’ a fatica ma ne vale davvero la pena) nella spiaggia di Punta Bianca. Non seguite il navigatore perché potrebbe farvi perdere: seguite le indicazioni per San Leone e per zingarella. Lì inizierete a scorgere alcuni cartelli che vi indicheranno "punta bianca".

La strada è sterrata e un po’ difficile da percorre, ma le cose belle si sa, si devono sudare e la natura vi ripagherà con questo paradiso nascosto: un mare cristallino, una scogliera bianca a picco sul mare e una sabbia fine e dorata. Se vi resta ancora del tempo e volete visitare i dintorni di Agrigento, andate a Favara per visitare la Farm Cultural Park.

Fondata da un notaio favarese che ha deciso di investire sul territorio, ha riqualificato un quartiere degradato della città per destinarlo e regalarlo alla collettività. Uno spazio di esposizione di opere d’arte contemporanea dove spesso si organizzano mostre ed eventi, ma dove ogni giorno è possibile prendere qualcosa da bere nei locali che vi sono all’interno del complesso.

Rimarrete davvero incuriositi dal fatto che in mezzo alla Farm, ci sono le persone del quartiere che continuano ad abitarci, come se nulla fosse.

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