Al Teatro Libero di Palermo nascono le storie del futuro: tutti i progetti di "Residenza"
Un percorso di creazione, ricerca e dialogo ha preso forma al Teatro Libero, che rinnova il suo progetto di residenze per sostenere gli artisti della scena contemporanea
Denise Diaz Montalto, Gianluca Iumento e Benedetta Parisi
Il Teatro Libero di Palermo sceglie di lavorare proprio dentro questo spazio instabile, facendone il centro della propria progettualità. Con il format "Residenza Futuro", la Fondazione rinnova anche per il triennio 2025/2027 il proprio riconoscimento come residenza artistica, trasformando il teatro in un cantiere aperto alla creazione, alla ricerca e ai nuovi linguaggi della scena contemporanea.
Non si tratta solo di ospitare artisti, ma di costruire un ambiente in cui la creazione prende forma attraverso il confronto, il tutoraggio e l’incontro con il territorio.
"Residenza Futuro" nasce infatti da un percorso lungo decenni, che affonda le sue radici nelle esperienze internazionali del Teatro Libero e trova una sintesi nel festival "Presente Futuro", che nel 2026 celebra vent’anni di attività e che ha tra le sue azioni quella di sostenere le compagnie, soprattutto under 35, favorendo e promuovendo fasi di residenza con una relativa azione di tutoraggio qualificato.
La residenza accompagna gli artisti nelle fasi più delicate del processo creativo e li mette in relazione con una rete nazionale e internazionale di operatori, produttori e programmatori. Da un lato il territorio siciliano, dall’altro una dimensione aperta, attraversata da scambi e possibilità.
Nel primo anno del nuovo triennio, la Fondazione Teatro Libero ha accolto in residenza una pluralità di progetti che attraversano linguaggi e immaginari diversi: Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo / Anonima Teatri, le drammaturghe Benedetta Parisi e Denis Diaz Montalto, Sara Chiarello, Francesca Di Paola, Giulia Ruisi, Gianluca Iumento/Maria Sand – Binario Vivo, il progetto coreografico di Amalia Borsellino con Rosada Letizia Zangrì, Simona Miraglia, Laura Giordani e Mimmo Aiola.
ISABEL – TRATTO DA UNA STORIA VERA
Vincitore del festival "Presente Futuro 2024", il progetto di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo intreccia teatro, danza e narrazione per raccontare la vita di una donna sullo sfondo della storia argentina. Una vicenda individuale che diventa racconto collettivo, attraversando memoria, resistenza e trasformazione.
CARTOGRAFIA DI UNA DISTANZA
Il progetto di Benedetta Parisi indaga le relazioni a distanza trasformando lo spazio in materia emotiva. Amori che attraversano confini geografici e linguistici prendono forma attraverso lettere, testimonianze e frammenti di realtà, costruendo una mappa affettiva condivisa.
DISA(R)MATI
Nella drammaturgia di Denise Diaz Montalto, un futuro molto prossimo amplifica le contraddizioni del presente. Tra precarietà, desiderio e tensioni irrisolte, lo spettacolo mette in crisi l’idea stessa di stabilità, interrogando le relazioni e la possibilità di immaginare un domani.
DA UNO A SETTE… GIOCANDO CON LE ARTI
Sara Chiarello, Francesca Di Paola e Giulia Ruisi costruiscono un viaggio tra le sette arti attraverso teatro danza e mimo. Il gioco diventa linguaggio creativo: i corpi si trasformano, gli oggetti prendono vita e lo spazio scenico si riempie di immagini poetiche, ironiche e sorprendenti.
PAN – IL SOGNO DI NON DIVENTARE GRANDI
Gianluca Iumiento e Maria Sand rileggono Peter Pan al femminile, trasformandolo in una riflessione sulla libertà e sulla costruzione di una voce autonoma. Tra teatro di figura, musica dal vivo e sperimentazione visiva, prende forma un universo scenico fatto di carta, suono e immaginazione.
LA/LES FEMME/S QUI BRILLE/NT
Il progetto coreografico di Amalia Borsellino si ispira inizialmente alle estetiche surrealiste degli anni ’30, esplorando il corpo tra frammentazione, identità e percezione. Tra realtà e dimensione onirica, la coreografia diventa uno spazio di ricerca sul ruolo della donna come artista e musa.
“SORTI” – LE DONNE NEL MITO
Laura Giordani riporta in scena figure tragiche come Cassandra, Antigone e Clitemnestra, interrogando il rapporto tra destino e scelta. Un racconto che attraversa il mito per restituire uno sguardo contemporaneo sulle dinamiche di potere e sulle voci femminili.
"Residenza Futuro" è una presa di posizione. In un sistema che spesso chiede risultati immediati, il Teatro Libero di Palermo sceglie di investire nel tempo lungo della creazione, nei passaggi incerti, nelle traiettorie ancora aperte.
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