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Avidi e insensibili come sempre: per colpa nostra i tulipani di Blufi stanno finendo

La distesa di tulipani che tutti ammiriamo sulle Madonie è a rischio e la colpa è (come sempre) nostra: strappiamo i fiori e calpestiamo senza pietà il suolo seminativo

Andrea Di Piazza
Geologo e ricercatore
  • 2 aprile 2019

Il campo di tulipani a Blufi (Madonie)

Per colpa vostra i tulipani di Blufi rischiano di scomparire: il campo di tulipani, divenuto ormai una delle attrazioni must-see delle Madonie, sta pian piano scomparendo.

Non c’è alcun allarme parassita, nemmeno l’ingordigia di qualche erbivoro e non c’entrano i cambiamenti climatici. Il problema principale è la cupidigia dei numerosi avventori che, negli ultimi anni, hanno letteralmente preso d’assalto il sito, strappando i fiori fino al bulbo e calpestando il seminativo senza pietà.

Una pratica veramente barbara, considerato che negli ultimi due anni il quantitativo di fiori sbocciati si è ridotto drasticamente, tanto da indurre a pensare che di questo passo, tra qualche anno, potrebbe non esserci più alcun fiore ad allietare la vista dei visitatori.

Il terreno ovviamente non è recintato, pertanto chiunque può entrare e camminare per il gentile pendio della collina dove sorge il Santuario della Madonna dell’Olio senza seguire un percorso preciso.



Ormai è prassi incontrare centinaia di persone con sacchetti e cestini atte a estirpare quanti più fiori possibile.

Un gesto tanto stupido quanto dannoso, considerando che nell’arco di poche decine di ore i tulipani perdono la loro freschezza, finendo in qualche cestino dell’immondizia (probabilmente neanche nei rifiuti organici).

Ne vale veramente la pena? La risposta ovviamente è no, ma è difficile spiegarlo a chi dimostra di non avere alcuna sensibilità.

Ovviamente oltre al danno ambientale (estirpando i tulipani fino al bulbo, si toglie al fiore la possibilità di rinascere l’anno successivo) c’è anche il danno paesaggistico – e dunque turistico – che non è da meno: si toglie materialmente la possibilità a chi verrà dopo di noi, di assistere ad un meraviglioso spettacolo.

Avidi, insensibili e anche stronzi! È chiaro che bisogna correre ai ripari per evitare il disastro: da quando abbiamo iniziato a sponsorizzare il sito, sulle colonne di Balarm qualche anno fa e prima ancora sulle pagine dell’ex sito di Piano Battaglia e sulla relativa seguitissima pagina Facebook, il campo di tulipani di Blufi è diventato meta di pellegrinaggio di numerosissimi turisti e visitatori con ricadute positive sull’indotto turistico dei paesi vicini, ingiustamente snobbati dal turismo che frequenta a pochi chilometri Gangi, le Petralie e Polizzi.

Recintare il sito? Creare delle passerelle recintate per evitare che la gente calpesti ed estirpi i fiori? Il Comune di Blufi, d’accordo con i proprietari del campo, dovrebbe urgentemente prendere dei provvedimenti per garantire la sopravvivenza di questo meraviglioso sito.

Del resto basta mettere a confronto le foto di qualche anno fa con quelle di adesso per rendersi conto dello spaventoso cambiamento che c’è stato.
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