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Bambini e gelato, l'eterna lotta tra gola e salute: quali possono mangiare e quali no

Prima di chiederci se "Two is megl' che one" ci sono diverse domande da porsi se si tratta di dare gelati ai bambini: una delle quali è "e se facessi il gelato in casa?"

Laura Napoli
Biologo nutrizionista
  • 27 luglio 2019

La sensazione che l’estate sia più calda che mai, per i piccoli ma anche per i più grandi ad essere sinceri, è scandita ufficialmente non tanto dal calendario o dalle temperature quanto dalle martellanti pubblicità dei gelati in televisione.

Ma prima di chiedersi se "Two is megl' che one" come suggerisce un famoso spot, le domande da porsi, quando si tratta di dare gelati ai bambini, sono: a che età possono mangiarlo? Quante volte? Quale scegliere? Partiamo dalla prima: fin dallo svezzamento il bambino può, anzi deve, assaggiare tutto, anche i gelati con alimenti potenzialmente allergizzanti, facendo naturalmente attenzione alle eventuali reazioni

Il punto fondamentale in questo periodo di vita dei nostri piccoli, che va dai 6 mesi ai due anni circa, è lo zucchero, che il bambino in questa fase non dovrebbe assumere

Ma se di base, da parte dei genitori c’è attenzione verso un’alimentazione varia, sana ed equilibrata dei propri figli, dove per prima cosa vengono eliminate tutte le merendine confezionate e gli snack dolci industriali, allora un bel gelato artigianale non crea alcun problema, neanche di obesità futura, state tranquilli.

Quante volte possiamo dare il gelato ai bambini e quale scegliere? In un bimbo di 6 -12 mesi il gelato non deve sostituire nessun pasto, inclusi spuntini e merende: magari qualche assaggino mentre gustate il vostro gelato. È, invece, una valida alternativa per la merenda dei bambini più grandi (dai 12 mesi in su), a patto che sia un gelato artigianale, possibilmente alla frutta (quelli alle creme meglio sporadicamente, essendo più ricche di grassi e zuccheri), da proporre 2- 3 volte a settimana. La porzione ideale per i bambini di 1-2 anni è circa 40-50 gr (equivalente ad una coppetta piccola).

Da noi in Sicilia, dove il gelato è un must, la maggior parte di quelli alla frutta, tra l’altro, non sono fatti con il latte e non sono neanche troppo zuccherati.

Evitate invece, soprattutto per i bambini, i gelati confezionati, pieni di grassi e zuccheri in eccesso, oltre tutta una serie di conservanti e coloranti artificiali.

Piccolo consiglio culinario: nel caso aveste tempo, potreste preparare il gelato voi stessi in casa. Non avete una gelatiera? Non importa, basta prendere della frutta matura e dopo averla lavata e sbucciata basterà tagliarla a cubetti e conservarla in congelatore. Una volta congelata, basterà frullarla insieme a del ghiaccio o, se preferite una consistenza più cremosa, insieme ad un vasetto di yogurt bianco magro e il gioco/gelato è fatto!

Una merenda (o una colazione) nutriente, completa (grazie all’aggiunta dello yogurt) e fresca che piacerà sicuramente ai bambini…e ai genitori!.

Per spiegazioni e informazioni la dott.ssa Laura Napoli, biologo nutrizionista specialista in Biochimica Clinica è reperibile a questi numeri: 388 1962573 e 380 1772680.

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