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C'era una volta Villa Costa, amata dai grandi e dai bambini: una petizione per chiederne la riapertura

Fino a pochi anni fa era un grande spazio verde a Palermo destinato alla socialità: passeggiate con amici ed incontri. Un luogo in cui studiare, leggere, rilassarsi all'aria aperta

Balarm
La redazione
  • 14 febbraio 2021

Villa Costa a Palermo

"Riapriamo Villa Costa a Palermo". Il messaggio è chiaro e a lanciarlo sono un gruppo di giovani residenti che hanno deciso di attivarsi perché la villa torni alla città.

A Palermo ricorderete Villa Costa a due passi da viale Lazio; è stato fino a pochi anni fa un grande spazio verde, destinato alla socialità: passeggiate con amici ed incontri. Un luogo in cui studiare, leggere, rilassarsi all'aria aperta.

«In una città che ha devastato il suo verde - dice la promotrice dell'iniziativa Margherita Bruni -, questa villa è stata un’oasi di alberi e piante, lontani, se pur immersi nel caos circostante. Annesso alla villa un locale in cui trovare ristoro e un luogo caldo nelle giornate fredde. Come la semplice villa anche il locale fungeva da spazio di scambio e di condivisione, luogo di nuove conoscenze e di distrazione dalla quotidianità».

La villa possedeva anche un piccolo parco giochi per i bambini, un servizio oltre che un luogo piacevole di incontro.
Purtroppo l’area giochi e tutto il resto è stato raso al suolo come le pedane per il rialzamento di tavolini del locale e quanto negli anni era stato realizzato per agevolare la fruizione dell’area.



«Riprendiamoci Palermo ripartendo da quest’area, che come tutti gli spazi dedicati alla socialità, al verde, e ai giovani, sono rimasti abbandonati a se stessi. Villa Costa deve riprendere ad essere accessibile, a disposizione dei cittadini, dei residenti ed anche di chi è in visita nella nostra città».

Per sensibilizzare l’opinione pubblica ed il comune di Palermo affinché la villa torni alla sua fruizione pubblica, è stata attivata una raccolta firme con una petizione (anche) on-line.

«Invitiamo tutti a sottoscrivere la petizione e ad attivarsi per provare a fermare questo degrado che ci circonda» si legge nel testo.

Ma qual è la storia dell'area di verde Terrasi e della struttura al suo interno? Non è certamente una storia che è filata liscio, sempre, purtroppo, tra aperture e chiusure.

Nasce nel 1965 quando il Comune dà una serie di concessioni edilizie nell'area ottenendo in cambio la possibilità di utilizzo pubblico di quel quadrilatero. Di fatto tutta l'area resta in stato di abbandono per l'avvio di un contenzioso lunghissimo che coinvolge eredi, uffici comunali, commissione nazionale antimafia.

Nel 1988 una prima parte dell'area viene destinata a parco urbano con una struttura al centro di proprietà comunale nella quale sorge una biblioteca, mentre una parte deve andare in concessione. La seconda e più piccola parte dell'area resta abbandonata fino alla nascita del "Roseto" nel 2018. L'ultima concessione della struttura è del dicembre 2009, duemila euro di affitto al mese alla società Velaria S.a.s, che vi ha creato il Costè, noto locale della movida notturna.

Lo spazio è stato dato in concessione a fronte di un canone di affitto per otto anni. In cambio, i concessionari avrebbero dovuto anche provvedere alla manutenzione, alla pulizia e alla cura del verde, alla sorveglianza e all’organizzazione di attività culturali rivolte alla cittadinanza, in particolar modo ai bambini e agli anziani. Ad inizio del 2018, lamentando la mancata cura del verde da parte del Comune, la struttura viene comunque lasciata senza chiedere il rinnovo della concessione.

La struttura immersa nel verde del parco di via Lazio a Palermo, dopo essere stata adibita a locale/discoteca nel 2019 doveva diventare un centro ricreativo per anziani e comunque gli spazi fruibili all'intera città sotto la la gestione diretta del Comune.

Poi il covid, il lockdown, e ancora oggi la villa rimane chiusa e in mano all'incuria e all'abbandono (guarda il video).
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