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Cambia (ancora) il traffico a Palermo: tra le novità la riapertura di piazza Castelnuovo

Martedì primo ottobre aprono molti dei cantieri: otto le fasi dei lavori per un arco di tempo di 12 mesi (vedremo) al termine del quale tutti i lavori saranno sotto terra

Balarm
La redazione
  • 30 settembre 2019

Il chiosco Ribaudo in piazza Castelnuovo

Le strade di Palermo saranno presto libere dai vari cantieri: Rete ferroviaria italiana, Comune e l'impresa "D’Agostino costruzioni" ( che segue i lavori al posto della Tecnis) hanno messo a punto un programma che permette di chiudere le trincee entro settembre 2020.

Il programma consiste in otto fasi di lavoro: da martedì primo ottobre avremo intanto la riapertura dei cantieri tranne quello di via Sicilia (dove ancora bisognea chiudere la galleria al passaggio dei treni)

I lavori sono lungo tutta la via Emerico Amari a partire dall'incrocio con via Ruggero Settimo e per non chiudere del tutto gli accessi alle automobili una piccola parte di via Amari resta transitabile (fra le vie Wagner e via Isidoro La Lumia): in questo modo le auto provenienti da via Roma possono proseguire alle spalle del Politeama per andare in direzione di via Dante e via Libertà.

Quest'ultima sarà chiusa soltanto quando saranno state già state liberate tutte le altre zone di via Amari, compreso l’incrocio con via Roma.



Alla fine di novembre potrebbe essere riaperto un piccolo tratto della via Amari, quello che incrocia via Principe di Scordia, e un altro tratto arà aperto prima di Natale, quello fino all’incrocio con via Roma.

All'inizio del 2020 ci sarà spazio per la quarta fase dei lavori che si concluderà alla fine di aprile del 2020.

In primavera vedremo riaperta piazza Castelnuovo e anche finalmente libero l’incrocio con via Roma, mentre viene chiuso quello fra la piazza e via Ruggero Settimo.

In estate dovrebbe essere liberata tutta la via Emerico Amari fatta eccezione del tratto che invece era libero (quello tra via Wagner e via La Lumia) dove i lavori proseguiranno fino a settembre 2020.

Infine in autunno è previsto che tutte le aree di cantiere saranno liberate, tutte tranne una piccola porzione di piazza Castelnuovo che resterà come deposito tecnico. Da quel momento i lavori proseguiranno in sotterranea senza alcuna occupazione di spazi stradali di superficie, per circa altri 18 mesi.

La previsione è che entro la fine del 2022 tornino a circolare i treni nel tratto compreso fra piazza Politeama e piazza Giachery.

«Abbiamo fortemente voluto che la D’Agostino desse un chiaro segno di discontinuità col passato e di impegno forte per una accelerazione dei lavori – dichiara l’assessore Catania – e per questo abbiamo voluto che i lavori riprendessero in tutte le aree di cantiere. La città e il suo tessuto imprenditoriale ha già subito troppi ritardi in questa vicenda ed ora è necessario imprimere un cambio di passo».

«Il Comune manterrà alta la vigilanza sulla prosecuzione dei lavori che - dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - sono di fondamentale importanza per la futura mobilità in città ma la cui realizzazione non può trasformarsi in una tortura per residenti e commercianti delle aree interessate. Sono grato a tutti per la sensibilità dimostrata in queste ultime settimane e confido che lo spirito di collaborazione e sinergia prosegua nei prossimi mesi per raggiungere un risultato importante».
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