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Cambia il volto di Ballarò: Palermo avrà un mercato al coperto come ai primi del '900

Si tratta di una riqualificazione nel segno della storia: il mercato storico rinasce grazie al costruttivo dialogo tra "mercatari", associazioni, residenti e istituzioni

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 30 aprile 2019

Il mercato coperto di piazza del Carmine a Genova (esempio di mercato coperto dei primi del '900)

È stata approvata in Consiglio comunale a Palermo la variante urbanistica per la copertura e per il ritorno del mercato coperto in piazza Carmine dentro il Mercato di Ballarò.

Sono quasi tre anni e mezzo che l'assemblea pubblica Sos Ballarò ha iniziato questa fase di ascolto e dialogo con i mercatari e finalmente si arriva a un'azione concreta e operativa.

Dal 2017 è iniziato l'iter per il progetto del mercato coperto realizzato grazie allo Iacp che ha chiesto all'assemblea pubblica Sos Ballarò di essere accompagnata nella creazione di un opera di pubblica utilità unita ad un progetto più ampio che riguarda la realizzazione di venti alloggi popolari nel quartiere dell'Albergheria.

Oggi si è decretato un passaggio importante che porterà al rilancio e alla regolamentazione del Mercato Storico. «All'interno dell'assemblea si è riconosciuto il forte ruolo dei mercatari portatori sani di un'identita di un quartiere popolare come l'Albergheria - dice Marco Sorrentino di Sos Ballarò - sono loro i protagonisti di questa azione e sono loro che si sono messi insieme dentro un'associazione che quella del Mercato storico per dare impulso e per essere determinanti dentro il dibattito con le istituzioni. Siamo felici della rinascita del mercato coperto, è un successo del mercato e dell'assemblea che da tre anni dibattono su come far rinascere il mercato».

Un altro passo importante, che adesso si aspetta, è l'approvazione di uno strumento: il regolamento unico mercati storici (Rums) che prevede una serie di misure per sostenere i mercatari di tutti i mercati storici di Palermo e per evitare che subentri la speculazione dettata dalla turistificazione che potrebbe provocare con la nasciata di pub e ristoranti e la scomparsa del ruolo centrale che i mercati hanno avuto in città.

Un atto molto importante per la nostra città perché rilancerà l'immagine del mercato di Ballarò e del centro storico. È finanziato con Fondi Po-Fesr 2014-2020 e rispetta la monumentalità e la storia dei luoghi, che già nel secolo scorso erano caratterizzati dalla presenza di una struttura coperta e funzionale.

«Come prima circoscrizione ci siamo occupati dal primo giorno di insediamento del dialogo con il Mercato di Ballarò, - dice Massimo Castiglia presidente della prima circoscrizione - uno dei progetti che abbiamo avuto subito la possibilità di condividere con i mercatari è stato il progetto del mercato al coperto di piazza Carmine. Siamo molto contenti del risultato ottenuto in consiglio comunale perché questo è uno stimolo molto importante per Ballarò ma anche per tutti gli altri mercati a migliorarsi e intraprendere la strada della regolamentazione e del rilancio. Giorno 6 faremo un consiglio in strada proprio a piazza Carmine per arrivare alla costruzione di un'operazione commerciale importante che non dimentichi la forte identità del mercato».

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