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Con l'estate l'anguria torna in tavola: il bello è che in Sicilia esiste anche quella gialla

Anche conosciuta come coco-ananas o cocomero giapponese, questa varietà di anguria tipica dell'agrigentino è un frutto arrivato in Sicilia dalle lontane terre d’oriente

  • 7 giugno 2020

Un'anguria gialla (foto Lia Cammarata)

L’estate si avvicina e sulle tavole di tutte le case ritorna finalmente uno dei frutti estivi più amati: l’anguria, ma attenzione perché c’è un paesino in Sicilia in cui questo frutto estivo è notevolmente più piccolo rispetto a quelli che siamo abituati a vedere esposti al mercato ma soprattutto dentro la sua polpa non è del solito colorito rosa acceso quasi cangiante, ma di un lucente giallo limone.

Stiamo parlando infatti del cocomero giallo di Aragona, comune in provincia di Agrigento. Si tratta di una varietà di anguria dalle dimensioni più contenute rispetto alla tradizionale anguria rossa, creata da un innesto botanico ad opera dei giapponesi: rinfrescante e dissetante come la “cugina” rossa, il cocomero giallo è quindi un frutto arrivato in Sicilia dalle lontane terre d’oriente.

Anche conosciuta come coco-ananas o cocomero giapponese, questa varietà di anguria agrigentina viene raccolta, al pari dell’anguria tradizionale, nel periodo estivo di maggior caldo che va dal mese di giugno ai primi di settembre e anche la sua buccia ha una “texture” leggermente striata.



Le sue dimensioni però sono più piccole (arriva sino ad un massimo di 10 kg circa) e la sua rigida buccia esterna, che è sempre di colore verde, è lievemente più sottile di quella assai più spessa del frutto gemello.

Anche l’anguria gialla, al gusto, ha una polpa succulenta e dolciastra intervallata dai fastidiosi semini neri e quante questa prelibatezza esotica è composta principalmente di acqua: la colorazione gialla è dovuta dalla presenza di betacarotene, ossia un pigmento naturale (che in questo caso è di di colore giallo appunto) che è precursore della vitamina A ed è ottimo anche per le sue proprietà antiossidanti, tipicamente contenuto in molta frutta e nelle verdure a foglia verde, tra le quali le carote e le zucche, nei cereali e negli oli.

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