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Coronavirus, in Sicilia arriva il Tocilizumab: un farmaco anti-artrite che pare funzionare

Parte il trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus con il farmaco nato per curare l’artrite reumatoide che sembra ridurre gli effetti del virus sul sistema polmonare

Balarm
La redazione
  • 14 marzo 2020

Parte anche in Sicilia il trattamento dei pazienti affetti da polmoniti causate dal Covid-19 con il farmaco Tocilizumab, nato per curare l’artrite reumatoide ed è iniettato per via endovenosa. Le sue caratteristiche lo hanno reso efficace nella riduzione degli effetti del Coronavirus a carico del sistema polmonare.

Una speranza concreta che viene quasi per caso dall’uso di un farmaco che può essere impiegato nella polmonite da Covid-19 solo off label, cioè al di fuori delle indicazioni per cui è registrato.

L’ospedale “Villa Sofia-Cervello” di Palermo e il policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania saranno i due hub per l’acquisto e lo smistamento del RoActemra (Tocilizumab), il medicinale finora utilizzato, con successo, per il trattamento dei pazienti affetti da polmoniti causate dal Covid-19.

Lo ha deciso l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. In una nota indirizzata ai dirigenti generali delle Aziende sanitarie, il componente del governo Musumeci ha individuato la struttura palermitana come riferimento per i Centri ospedalieri del bacino occidentale (Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani), e quella etnea per la zona orientale (Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa).
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Altri malati hanno già ricevuto la terapia a Napoli ma anche nei centri di Bergamo, Fano e Milano. «Ma è molto importante che il suo utilizzo venga esteso quanto prima, così potremo salvare più vite. La nostra struttura insieme all’Azienda Ospedaliera dei Colli è stata la prima, in Italia, a utilizzare questa terapia nei pazienti con Coronavirus»

Lo ha spiegato negli ultimi giorni il professore Paolo Ascierto, presidente Fondazione Melanoma e Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione ‘Pascale’ di Napoli.

Gerardo Botti, Direttore Scientifico del ‘Pascale’, ha aggiunto: «Abbiamo stabilito un vero e proprio ponte della ricerca con i colleghi cinesi, che avevano già osservato un miglioramento nei malati trattati in questo modo. Solo la collaborazione internazionale consentirà di mettere a punto armi efficaci contro il Covid-19 e il Pascale da sempre si distingue per la capacità di siglare collaborazioni a livello globale. I risultati positivi di tocilizumab devono essere validati, per questo serve uno studio multicentrico a livello nazionale».
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