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Così a Palermo si tolgono il vizio: con un'app puoi segnalare le auto nei parcheggi per disabili

Auto che occupano gli stalli riservati e gli scivoli, ma anche auto in doppia fila. Con poche e semplici mosse ogni cittadino può contribuire a rendere più civile e vivibile la città. Ecco come fare

Marta Genova
Giornalista
  • 16 giugno 2021

Un'auto in sosta sul parcheggio per disabili

C'è una nuova funzionalità dell'app PalerMobilità del comune di Palermo per la segnalazione di veicoli parcheggiati illecitamente negli stalli destinati a persone con disabilità.

Con poche e semplici mosse, ogni cittadino può inviare la segnalazione che arriva direttamente alla centrale della Polizia Municipale.

«Abbiamo stilato tempo fa un documento politico che si chiama "Palermo sicura" - dice l'assessore comunale all'Innovazione Paolo Petralia - con cui è stato definito il principio per cui l'Innovazione diventa trasversale e dunque per tutti i settori della pubblica amministrazione.

Secondo quest'ottica, per dare un servizio migliore e diretto al cittadino, il portale Palermo Mobilità si estende e da oggi è dotata di uno strumento di segnalazione che si compone della possibilità di scrivere la strada in cui avviene lillecito amministrativo, inviare fino a tre foto dell'auto posta sul parcheggio per persone con disablità e anche inserire altre note aggiuntive».



C'è anche un tutorial che spiega in modo chiaro come fare ma è davvero molto facile. Entrando sull'app previa registrazione che si fa in pochi minuti, basta pigiare il tasto "segnalazione" e seguire le indicazioni.

Il materiale informativo inserito, come dicevamo, arriva alla Centrale della Polizia Municipale e attreverso il sistema satellitare, una pattuglia arriva nel luogo esatto in cui si stato o si è consumato l'illecito amministrarivo.

«Chiediamo ai cittadini che vorranno dare il loro contributo di fare molta attenzione prima di inviare la segnalazione - precisa il comadante della polizia municipale Vincenzo Messina -. Controllate che l'auto non possa realmente stare lì e che sia davvero sprovvista del contrassegno autorizzativo. La segnalazione deve essere fatta con accuratezza, perchè spesso capita che il contrassegno sia soltanto messo in un posto non visibile.

È una fase iniziale - continua -, si può verificare anche che la persona "segnalata" si sia allontanata e in quel caso la multa non potrà essere elevata. Ma siamo fiduciosi e crediamo che questa app possa dare un reale servizio. Vorrei anche ricordare che la sanzione sarà di 84 euro oltre alla decurtazione di due punti dalla patente».

In una fase inziale potrebbe anche succedere di non riuscire a trovare l'apposito "pulsante" per la segnalazione e allora - ci hanno spiegato dalla Sispi che gestisce la piattaforma del comune - l'utente che ha già scaricato l'app precedentemente, deve fare l'aggiornarnamento sul cellulare e poi fare un logout e un nuovo login.

A quel punto tutto dovrebbe essere al suo posto. «Eventualmente dovesse persistere il problema - dice Alfredo Stabile - possono sempre contattarci all'assistenza direttamente dalla sezione "supporto" dell'app e risponderemo quanto prima».

«È un'ottima inziativa ed è un buon deterrente - dice Dorotea Di Cara, dell'Ufficio nazionale del Garante della persona disabile -, e anche il passaparola farà la sua parte. Aggiungo però che è necessario anche segnalar gli scivoli occupati dalle auto, che fanno parte di quelle barriere artitettoniche che creano enormi disagi e difficoltà a chi è su una sedia a rotelle e comunque in genere a chi ha necessità di quei varchi».

Dunque, parte la fase sperimentale e l'obiettivo, conclude l'assessore Petralia, è quello di estendere sempre di più il raggio alle segnalazioni, che riguarderanno anche l'occupazione illecita degli scivoli oltre alle doppie file e ad altre odiose infrazioni di questo tipo. Sarà infatti possibile, non appena si avranno i primi risultati, segnalare anche il resto.

Se la civiltà non "è di casa" per certe persone, di certo il fatto di dover mettere mano al portafoglio, la farà magicamente palesare.
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