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Da Bagheria alla Silicon Valley: il dirigente Airbnb che "prevede" il futuro della Sicilia

L'inventore dell'ultima frontiera in tema di traduttori e localizzazione per il noto portale racconta la sua storia. E ci svela la sua visione sulle nuove generazioni di lavoratori

Stefania Brusca
Giornalista
  • 13 gennaio 2022

Salvatore Giammarresi, dirigente Airbnb

Un filo rosso tra gli Stati Uniti e la Sicilia, nuove opportunità di lavoro e di realizzazione personale che iniziano, come spesso capita, grazie ai genitori che viaggiano per garantire un futuro alla propria famiglia. Dall’Isola in mezzo al Mediterraneo fino all’America la strada sembra lunga, ma da sempre il sogno di fare fortuna all’estero ha attirato i siciliani. E molti ci sono anche riusciti.

Una storia che comincia con un lungo viaggio è anche quella di Salvatore Giammarresi, Head localization di Airbnb e inventore di uno speciale traduttore automatico del portale dell’azienda, che mette in contatto persone in cerca di un alloggio per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati.

«I miei genitori sono entrambi di Bagheria – spiega Giammarresi - e sono emigrati negli Stati Uniti nel dopoguerra. Io sono nato a Chicago, dove ho vissuto fino a 8 anni quando la famiglia è tornata a vivere a Bagheria». Un inizio che in qualche modo spiega il suo amore per le altre culture. Salvatore si laurea in Lingue all'Università di Palermo, dove consegue il Dottorato in Linguistica Computazionale.



Ma a metà degli anni Novanta arriva la svolta, la sua voglia di approfondire le sue conoscenze e il suo legame con gli Stati Uniti lo portano direttamente alla Silicon Valley, dove all’epoca viveva suo fratello. «Appena arrivato a San Francisco – ricorda - ho subito percepito l'eccezionalità del posto e l’unicità del momento storico, grazie all’avvento di Internet e alla nascita di una nuova economia basata su questo nuovo strumento».

Salvatore si trova bene e si immerge da subito nelle sensazioni nuove ed elettrizzanti che gli offre la città dove si è trasferito. «Mi sono innamorato della città con le sue viste mozzafiato tra la baia e l’oceano, e della sua atmosfera frizzante, dove sembrava che tutto fosse possibile se avevi una buona idea e volevi lavorare sodo per realizzarla».

E qui inizia la sua carriera, compie i primi passi grazie alla sua passione per le lingue e le nuove tecnologie. «Il mio primo lavoro è stato, come front end developer, per una piccola società di Palo Alto, lavorando su un prodotto per IBM. Poi è stata la volta dell’impiego nella Electronics for Imaging, dove ho scoperto il mondo della localizzazione».

Un percorso professionale in crescendo, che lo ha portato a lavorare per varie aziende nella Silicon Valley, tra cui Yahoo e PayPal, e adesso Airbnb, fino a diventare un esperto di localizzazione e un executive, ovvero un dirigente aziendale di alto livello.

Continua negli anni la sua fascinazione per la linguistica insieme a quella per l’informatica e dell’interazione uomo-macchina, imparando a programmare da autodidatta. Queste passioni e competenze fuse insieme danno vita al suo ultimo lavoro: il Translation Engine. «Nasce da una semplice idea: tutto il contenuto di Airbnb deve essere presentato nella lingua dell’utente».

Fino ad ora Airbnb traduce automaticamente tutti i contenuti creati dall’azienda stessa, spiega il dirigente, mentre visualizza il “user generated content” (contenuti creati dagli utenti come descrizioni di case e esperienze e recensioni) nella lingua originale in cui è stato creato. Chi volesse vederlo tradotto, al momento può cliccare il tasto “Traduci”. Con Translation Engine tutti i contenuti, anche quelli creati dagli utenti, saranno automaticamente tradotti nella loro lingua.

Se negli anni Novanta il sogno per gli esperti in tecnologia era la Silicon Valley, adesso per Giammarresi la rotta può essere invertita, non solo riportando le energie giovani e i “cervelli” della nostra terra in Sicilia, ma attirando qui anche le eccellenze dall’estero.

«La pandemia ha cambiato il modo in cui le persone vogliono lavorare – afferma il dirigente Airbnb - non per tutti sarà quindi necessario risiedere vicino alla sede aziendale e la Sicilia, con i suoi luoghi straordinari, è sicuramente una destinazione ideale per pianificare il lavoro a distanza».

Questi fattori potrebbero quindi invertire il flusso dei giovani lavoratori che lasciano l'Isola per trovare opportunità lavorative altrove. «Secondo me non solo possiamo immaginarci un futuro in cui i giovani siciliani restano e lavorano in Sicilia – conclude - ma potremmo trovarci alla vigilia di una tendenza per cui lavoratori di altre regioni e nazioni scelgono di vivere e lavorare sull’Isola».
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