Dai suoni del Vietnam ai maestri del '900: l'estate 2026 del Teatro Massimo di Palermo
Concerti, danza, opera, omaggi e spettacoli nei quartieri: dal 28 giugno al 26 luglio il Teatro Massimo trasforma Palermo in un grande palcoscenico diffuso
La scalinata del Teatro Massimo di Palermo
Un mese di programmazione, dal 28 giugno al 26 luglio, tra le sale del Teatro di piazza Verdi, la scalinata monumentale e nei quartieri della città. La stagione estiva 2026 del Teatro Massimo di Palermo si sviluppa lungo diverse linee tematiche.
Dal dialogo interculturale con il Vietnam, all'omaggio ai maestri Ennio Morricone ed Eliodoro Sollima, passando per la centralità del Corpo di ballo, la riscoperta di un’opera rara come La Navarraise, e la prima esecuzione assoluta dell’opera commissionata alla compositrice Maria Chiara Casà.
I concerti sinfonici, corali e cameristici delle Formazioni Giovanili (Massimo Youth Orchestra, Massimo Kids Orchestra, Cantoria e Coro di voci bianche), e l'apertura verso il territorio, declinata attraverso “Il Massimo per la città”, che prosegue anche in estate con un programma di spettacoli nei quartieri di Danisinni, Brancaccio (Centro Padre Nostro) e Zen (Anfiteatro e Chiesa di San Filippo Neri), oltre a toccare l'Orto Botanico e la Società Siciliana per la Storia Patria.
L'INAUGURAZIONE CON L’ORCHESTRA DEL VIETNAM
Ad aprire il programma, il 28 e 29 giugno, sono i concerti della Hồ Gươm Opera di Hanoi in collaborazione con l’Orchestra del Teatro Massimo: un ponte culturale che unisce il repertorio lirico italiano alle melodie tradizionali vietnamite e costituisce il secondo capitolo dello scambio avviato nel settembre 2025 con la tournée della compagine palermitana ad Hanoi.
Il 28 giugno, in Sala Grande è una formazione congiunta di musicisti della Hồ Gươm Opera e dell’Orchestra del Teatro Massimo, diretti dal maestro Alberto Maniàci, a condividere un programma che alterna musiche di Rossini, Verdi, Donizetti e Mascagni alle melodie tradizionali asiatiche.
In scena i soprani Đào Tố Loan, Gemma Nguyễn e Bảo Yến accanto al tenore siciliano Pietro Adaini, accompagnati da strumenti tipici vietnamiti quali il monocordo e il litofono. Il 29 giugno, sempre in Sala Grande, è l’Orchestra vietnamita l'unica protagonista di un concerto incentrato sul patrimonio musicale vietnamita, arricchito da omaggi alla canzone classica italiana.
IL LEGAME CON IL VERISMO
Il legame profondo tra la Sicilia, il verismo e la letteratura popolare viene indagato l’1 luglio con "L’Opera Cuntata - Cavalleria Rusticana" che costituisce un prologo alle recite di settembre dell’opera di Mascagni.
Lo spettacolo di e con Salvo Piparo e la voce di Lello Analfino, racconta vicende e musica di "Cavalleria rusticana" e i legami che quest’opera ha con la Sicilia e con il Teatro Massimo. Lino Costa alle chitarre, Vincenzo Fontes alle tastiere e Francesco Prestigiacomo per percussioni ed effetti. Lo spettacolo viene replicato a Danisinni (22 luglio), a Brancaccio (25 luglio) e allo Zen (28 luglio).
Sempre a "Cavalleria rusticana" si ricollega "La Navarraise" di Jules Massenet, l’opera in forma di concerto che viene eseguita il 3 luglio in Sala Grande. Composta nel 1893 sull'onda del successo di "Cavalleria rusticana", "La Navarraise" traspone in area francese l'estetica e la tensione drammatica del filone verista di argomento popolare.
Mai rappresentata al Teatro Massimo (si ricorda solo una produzione a Palermo nel 1901 al Politeama Garibaldi), è diretta da Diego Matheuz, già direttore principale dell’Orchestra della Fenice di Venezia, con un cast vocale che schiera il mezzosoprano Caterina Piva e il tenore Jean-François Borras nei ruoli principali. Maestro del Coro, Salvatore Punturo.
L’OMAGGIO A DUE FIGURE CARDINE DELLA MUSICA DEL NOVECENTO: ENNIO MORRICONE ED ELIODORO SOLLIMA
Il 6 e l'11 luglio in Sala Grande e il 12 luglio a Danisinni, il Teatro Massimo partecipa al progetto "Cinque città per Morricone. Ancona Bari Palermo Roma Torino” con la Fondazione Morricone. Un grande omaggio collettivo con cinque concerti in contemporanea e l’esecuzione delle più celebri colonne sonore cinematografiche del grande compositore nel giorno del sesto anniversario della sua scomparsa. Dirige l’Orchestra del Massimo il maestro Alberto Maniàci.
Il 10 luglio invece, nel centenario esatto della nascita, il Teatro Massimo rende omaggio al compositore siciliano Eliodoro Sollima, figura cardine della scuola compositiva siciliana e storico direttore del Conservatorio di Palermo.
Sempre in Sala Grande l’Orchestra del Teatro Massimo guidata da Salvatore Percacciolo, esegua una selezione di composizioni che documentano la parabola creativa dell'autore: la Suite n. 1 dalla radiofiaba Pimpinella e il suo latte e caffè (composta proprio per il Teatro Massimo nel 1955), il Concerto per pianoforte e orchestra con il solista Giuseppe Andaloro, la Sonata 1959 per violoncello solo, eseguita dal figlio Giovanni Sollima, il Concerto per Archi dedicato alla memoria di Robert Kennedy e la suite per orchestra Giufà, con testo interpretato da Giovanni Calcagno e proiezioni curate da Alessandra Pescetta.
SPAZIO ALLE FORMAZIONI GIOVANILI DEL TEATRO MASSIMO
Un ruolo di primo piano è affidato ai talenti della Massimo Youth Orchestra e Massimo Kids Orchestra diretti dal maestro Michele De Luca, del Coro di voci bianche diretto dal maestro Salvatore Punturo e della Cantoria diretta dal maestro Giuseppe Ricotta. I giovani musicisti sono protagonisti di un fitto calendario di concerti sinfonici e cameristici tra la Sala Grande e la Sala Stemmi, all'interno di rassegne specifiche come Piano Young, Reed Fantasy e Young Brass.
NUOVA DRAMMATURGIA SULLA SCALINATA MONUMENTALE
L’8 luglio, la scalinata monumentale del Teatro fa da palcoscenico ad "Anime dal fondo" del regista Alessandro Ienzi, autore anche del testo. Lo spettacolo, con gli attori Diletta Guglielmi e Christian Ceresera, è nato durante una residenza artistica di Ienzi a New York e adotta i linguaggi del teatro di ricerca per esplorare le fragilità e la solitudine emotiva delle giovani generazioni contemporanee. Repliche a Brancaccio il 16, allo Zen il 24 e a Danisinni il 26 luglio.
I MONUMENTALI CARMINA BURANA
Il 9 e il 21 luglio (Sala Grande) tornano i monumentali Carmina Burana di Carl Orff, nella versione per solisti, coro, coro di voci bianche, due pianoforti e ensemble di percussioni, sempre molto apprezzati dal pubblico internazionale.
Con la direzione del maestro del Coro Salvatore Punturo, le formazioni del Teatro Massimo (Coro, Coro di voci bianche, pianisti e percussionisti) il soprano Angelica Disanto, il controtenore Konstantin Derri e il baritono Daniele Muratori Caputo, sono impegnati a restituire l'affresco medievale di Orff, dalla grandiosità di “O Fortuna” alle canzoni licenziose da osteria, fino al sentimento delle dichiarazioni d’amore.
IL GRAN GALA DELLA DANZA
Il 17 e 18 luglio il Gran Galà del Tango e della Danza vede protagonista in Sala Grande il Corpo di ballo del Teatro Massimo diretto da Jean-Sébastien Colau insieme a due coppie di solisti internazionali, stelle del Royal Danish Ballet e dell'Estonian National Ballet: Jevgeni Grib e Marta Navasardyan; Holly Dorger e Jon Axel Fransson.
Il programma propone una selezione di coreografie e passi a due del repertorio classico e contemporaneo di Jean-Sébastien Colau, Vincenzo Veneruso, Marius Petipa, Jevgeni Grib, Victor Gsovsky e George Balanchine. L'esecuzione musicale vede l'Orchestra del Teatro Massimo diretta da Alessandro Cadario alternarsi a tracce registrate.
IL CONCERTO “IN MEMORIA” E LA PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA DI “A QUESTA CITTÀ VORREI DIRE”
Anche quest’anno, il 19 luglio, la Fondazione commemora l'anniversario della strage di via D'Amelio con un concerto In Memoria dedicato al giudice Paolo Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Sul podio il maestro Salvatore Punturo alla guida del Coro di voci bianche, della Cantoria (diretta da Giuseppe Ricotta) e con la partecipazione del Coro femminile.
Per l’occasione viene presentata in prima esecuzione assoluta la composizione "A questa città vorrei dire" commissionata dalla Fondazione Teatro Massimo alla compositrice siciliana Maria Chiara Casà.
GRANDI PAGINE DI LETTERATURA PIANISTICA IN SALA STEMMI
Dopo i concerti del 14, 15 e 16 luglio, del pianista e compositore Antonio Trovato, con un programma di sue partiture, il 24 luglio la Sala Stemmi ospita un recital solistico del pianista Alessandro Taverna, interamente incentrato sul virtuosismo e sull'espressività tardo-romantica, con un programma che mette a confronto le storiche architetture di Fryderyk Chopin e i complessi Études-tableaux di Sergej Rachmaninov.
DANISINNI SIDE STORY
Con la regia di Marco Canzoneri debutta il 23 luglio nella Fattoria di Danisinni, nell'omonimo e storico rione popolare di Palermo, alle spalle di Palazzo Reale, “Danisinni Side Story”, una nuova produzione del Teatro Massimo che si ricollega idealmente al concerto su musiche di Bernstein e Gershwin in programma in Sala Grande. A istruire il Coro di Danisinni è il maestro Manlio Messina.
IL NOVECENTO D’OLTREOCEANO TRA SINFONISMO E JAZZ
Sempre Alessandro Taverna è l'atteso solista, il 25 e 26 luglio in Sala Grande, dell'appuntamento sinfonico di chiusura della stagione che guarda alla musica americana del Novecento. Sotto la direzione del maestro statunitense Steven Mercurio, l'Orchestra del Teatro Massimo esplora le storiche convergenze tra jazz e repertorio colto attraverso la monografia An American in Paris, che propone i massimi capolavori di George Gershwin accostati alle celebri Symphonic Dances da West Side Story di Leonard Bernstein.
Dal dialogo interculturale con il Vietnam, all'omaggio ai maestri Ennio Morricone ed Eliodoro Sollima, passando per la centralità del Corpo di ballo, la riscoperta di un’opera rara come La Navarraise, e la prima esecuzione assoluta dell’opera commissionata alla compositrice Maria Chiara Casà.
I concerti sinfonici, corali e cameristici delle Formazioni Giovanili (Massimo Youth Orchestra, Massimo Kids Orchestra, Cantoria e Coro di voci bianche), e l'apertura verso il territorio, declinata attraverso “Il Massimo per la città”, che prosegue anche in estate con un programma di spettacoli nei quartieri di Danisinni, Brancaccio (Centro Padre Nostro) e Zen (Anfiteatro e Chiesa di San Filippo Neri), oltre a toccare l'Orto Botanico e la Società Siciliana per la Storia Patria.
L'INAUGURAZIONE CON L’ORCHESTRA DEL VIETNAM
Ad aprire il programma, il 28 e 29 giugno, sono i concerti della Hồ Gươm Opera di Hanoi in collaborazione con l’Orchestra del Teatro Massimo: un ponte culturale che unisce il repertorio lirico italiano alle melodie tradizionali vietnamite e costituisce il secondo capitolo dello scambio avviato nel settembre 2025 con la tournée della compagine palermitana ad Hanoi.
Il 28 giugno, in Sala Grande è una formazione congiunta di musicisti della Hồ Gươm Opera e dell’Orchestra del Teatro Massimo, diretti dal maestro Alberto Maniàci, a condividere un programma che alterna musiche di Rossini, Verdi, Donizetti e Mascagni alle melodie tradizionali asiatiche.
In scena i soprani Đào Tố Loan, Gemma Nguyễn e Bảo Yến accanto al tenore siciliano Pietro Adaini, accompagnati da strumenti tipici vietnamiti quali il monocordo e il litofono. Il 29 giugno, sempre in Sala Grande, è l’Orchestra vietnamita l'unica protagonista di un concerto incentrato sul patrimonio musicale vietnamita, arricchito da omaggi alla canzone classica italiana.
IL LEGAME CON IL VERISMO
Il legame profondo tra la Sicilia, il verismo e la letteratura popolare viene indagato l’1 luglio con "L’Opera Cuntata - Cavalleria Rusticana" che costituisce un prologo alle recite di settembre dell’opera di Mascagni.
Lo spettacolo di e con Salvo Piparo e la voce di Lello Analfino, racconta vicende e musica di "Cavalleria rusticana" e i legami che quest’opera ha con la Sicilia e con il Teatro Massimo. Lino Costa alle chitarre, Vincenzo Fontes alle tastiere e Francesco Prestigiacomo per percussioni ed effetti. Lo spettacolo viene replicato a Danisinni (22 luglio), a Brancaccio (25 luglio) e allo Zen (28 luglio).
Sempre a "Cavalleria rusticana" si ricollega "La Navarraise" di Jules Massenet, l’opera in forma di concerto che viene eseguita il 3 luglio in Sala Grande. Composta nel 1893 sull'onda del successo di "Cavalleria rusticana", "La Navarraise" traspone in area francese l'estetica e la tensione drammatica del filone verista di argomento popolare.
Mai rappresentata al Teatro Massimo (si ricorda solo una produzione a Palermo nel 1901 al Politeama Garibaldi), è diretta da Diego Matheuz, già direttore principale dell’Orchestra della Fenice di Venezia, con un cast vocale che schiera il mezzosoprano Caterina Piva e il tenore Jean-François Borras nei ruoli principali. Maestro del Coro, Salvatore Punturo.
L’OMAGGIO A DUE FIGURE CARDINE DELLA MUSICA DEL NOVECENTO: ENNIO MORRICONE ED ELIODORO SOLLIMA
Il 6 e l'11 luglio in Sala Grande e il 12 luglio a Danisinni, il Teatro Massimo partecipa al progetto "Cinque città per Morricone. Ancona Bari Palermo Roma Torino” con la Fondazione Morricone. Un grande omaggio collettivo con cinque concerti in contemporanea e l’esecuzione delle più celebri colonne sonore cinematografiche del grande compositore nel giorno del sesto anniversario della sua scomparsa. Dirige l’Orchestra del Massimo il maestro Alberto Maniàci.
Il 10 luglio invece, nel centenario esatto della nascita, il Teatro Massimo rende omaggio al compositore siciliano Eliodoro Sollima, figura cardine della scuola compositiva siciliana e storico direttore del Conservatorio di Palermo.
Sempre in Sala Grande l’Orchestra del Teatro Massimo guidata da Salvatore Percacciolo, esegua una selezione di composizioni che documentano la parabola creativa dell'autore: la Suite n. 1 dalla radiofiaba Pimpinella e il suo latte e caffè (composta proprio per il Teatro Massimo nel 1955), il Concerto per pianoforte e orchestra con il solista Giuseppe Andaloro, la Sonata 1959 per violoncello solo, eseguita dal figlio Giovanni Sollima, il Concerto per Archi dedicato alla memoria di Robert Kennedy e la suite per orchestra Giufà, con testo interpretato da Giovanni Calcagno e proiezioni curate da Alessandra Pescetta.
SPAZIO ALLE FORMAZIONI GIOVANILI DEL TEATRO MASSIMO
Un ruolo di primo piano è affidato ai talenti della Massimo Youth Orchestra e Massimo Kids Orchestra diretti dal maestro Michele De Luca, del Coro di voci bianche diretto dal maestro Salvatore Punturo e della Cantoria diretta dal maestro Giuseppe Ricotta. I giovani musicisti sono protagonisti di un fitto calendario di concerti sinfonici e cameristici tra la Sala Grande e la Sala Stemmi, all'interno di rassegne specifiche come Piano Young, Reed Fantasy e Young Brass.
NUOVA DRAMMATURGIA SULLA SCALINATA MONUMENTALE
L’8 luglio, la scalinata monumentale del Teatro fa da palcoscenico ad "Anime dal fondo" del regista Alessandro Ienzi, autore anche del testo. Lo spettacolo, con gli attori Diletta Guglielmi e Christian Ceresera, è nato durante una residenza artistica di Ienzi a New York e adotta i linguaggi del teatro di ricerca per esplorare le fragilità e la solitudine emotiva delle giovani generazioni contemporanee. Repliche a Brancaccio il 16, allo Zen il 24 e a Danisinni il 26 luglio.
I MONUMENTALI CARMINA BURANA
Il 9 e il 21 luglio (Sala Grande) tornano i monumentali Carmina Burana di Carl Orff, nella versione per solisti, coro, coro di voci bianche, due pianoforti e ensemble di percussioni, sempre molto apprezzati dal pubblico internazionale.
Con la direzione del maestro del Coro Salvatore Punturo, le formazioni del Teatro Massimo (Coro, Coro di voci bianche, pianisti e percussionisti) il soprano Angelica Disanto, il controtenore Konstantin Derri e il baritono Daniele Muratori Caputo, sono impegnati a restituire l'affresco medievale di Orff, dalla grandiosità di “O Fortuna” alle canzoni licenziose da osteria, fino al sentimento delle dichiarazioni d’amore.
IL GRAN GALA DELLA DANZA
Il 17 e 18 luglio il Gran Galà del Tango e della Danza vede protagonista in Sala Grande il Corpo di ballo del Teatro Massimo diretto da Jean-Sébastien Colau insieme a due coppie di solisti internazionali, stelle del Royal Danish Ballet e dell'Estonian National Ballet: Jevgeni Grib e Marta Navasardyan; Holly Dorger e Jon Axel Fransson.
Il programma propone una selezione di coreografie e passi a due del repertorio classico e contemporaneo di Jean-Sébastien Colau, Vincenzo Veneruso, Marius Petipa, Jevgeni Grib, Victor Gsovsky e George Balanchine. L'esecuzione musicale vede l'Orchestra del Teatro Massimo diretta da Alessandro Cadario alternarsi a tracce registrate.
IL CONCERTO “IN MEMORIA” E LA PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA DI “A QUESTA CITTÀ VORREI DIRE”
Anche quest’anno, il 19 luglio, la Fondazione commemora l'anniversario della strage di via D'Amelio con un concerto In Memoria dedicato al giudice Paolo Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Sul podio il maestro Salvatore Punturo alla guida del Coro di voci bianche, della Cantoria (diretta da Giuseppe Ricotta) e con la partecipazione del Coro femminile.
Per l’occasione viene presentata in prima esecuzione assoluta la composizione "A questa città vorrei dire" commissionata dalla Fondazione Teatro Massimo alla compositrice siciliana Maria Chiara Casà.
GRANDI PAGINE DI LETTERATURA PIANISTICA IN SALA STEMMI
Dopo i concerti del 14, 15 e 16 luglio, del pianista e compositore Antonio Trovato, con un programma di sue partiture, il 24 luglio la Sala Stemmi ospita un recital solistico del pianista Alessandro Taverna, interamente incentrato sul virtuosismo e sull'espressività tardo-romantica, con un programma che mette a confronto le storiche architetture di Fryderyk Chopin e i complessi Études-tableaux di Sergej Rachmaninov.
DANISINNI SIDE STORY
Con la regia di Marco Canzoneri debutta il 23 luglio nella Fattoria di Danisinni, nell'omonimo e storico rione popolare di Palermo, alle spalle di Palazzo Reale, “Danisinni Side Story”, una nuova produzione del Teatro Massimo che si ricollega idealmente al concerto su musiche di Bernstein e Gershwin in programma in Sala Grande. A istruire il Coro di Danisinni è il maestro Manlio Messina.
IL NOVECENTO D’OLTREOCEANO TRA SINFONISMO E JAZZ
Sempre Alessandro Taverna è l'atteso solista, il 25 e 26 luglio in Sala Grande, dell'appuntamento sinfonico di chiusura della stagione che guarda alla musica americana del Novecento. Sotto la direzione del maestro statunitense Steven Mercurio, l'Orchestra del Teatro Massimo esplora le storiche convergenze tra jazz e repertorio colto attraverso la monografia An American in Paris, che propone i massimi capolavori di George Gershwin accostati alle celebri Symphonic Dances da West Side Story di Leonard Bernstein.
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