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Diagnosi più veloci e "smart" con l'IA: la nuova sfida degli ospedali a Palermo

Una nuova frontiera si apre nella sanità siciliana: grazie a un investimento di oltre 3 milioni di euro con i fondi Pnrr sono in arrivo apparecchiature, tutti i dettagli

Balarm
La redazione
  • 28 agosto 2025

Nuove apparecchiature all'Asp di Palermo

Una nuova frontiera si apre nella sanità siciliana: grazie a un investimento di oltre 3 milioni di euro con i fondi Pnrr sono in arrivo apparecchiature di ultima generazione con intelligenza artificiale che sostituiscono quelle ormai obsolete.

Sono due tac e una risonanza magnetica. Nel dettaglio si tratta di una risonanza magnetica da 1,5 Tesla per l’Ospedale Ingrassia, e due TAC da 128 slices, una per il Presidio “Villa delle Ginestre” e l’altra per la Casa di Comunità “Palermo Centro” di via Turrisi Colonna.

Le attrezzature sono tutte dotate di software di Intelligenza Artificiale e algoritmi avanzati per il processamento delle immagini diagnostiche.

«Si tratta – sottolinea il Direttore sanitario dell’Asp di Palermo Antonino Levita – di un investimento strategico che guarda al futuro della sanità pubblica.

Queste apparecchiature ci permettono di migliorare la qualità diagnostica, ridurre i tempi di attesa e, grazie all’Intelligenza Artificiale, fornire ai nostri professionisti strumenti di lavoro di straordinaria efficacia e affidabilità».

Hanno, già, preso il via le operazioni di sostituzione, che hanno richiesto la temporanea riprotezione degli utenti, già prenotati, in altre strutture aziendali, senza interruzione dei percorsi di diagnosi, assistenza e cura.

La nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla dell’Ospedale Ingrassia è un’apparecchiatura di ultima generazione in grado di operare con software di Intelligenza Artificiale in ambito neuroradiologico, cardiologico, senologico, addominale-body e vascolare 3D, con algoritmi avanzati che consentono, sia un’elaborazione più accurata delle immagini, che una riduzione significativa dei tempi di esecuzione degli esami.

Le due nuove TAC da 128 slices, anch’esse con software di Intelligenza Artificiale, danno l'opportunità di elaborare diagnosi avanzate in campo neuroradiologico, cardiologico, addominale-body e vascolare 3D.

L'obiettivo è quello di garantire maggiore precisione e rapidità, oltre a una significativa riduzione della dose di radiazioni.

«Con questo intervento – ha concluso Levita - l’Asp di Palermo consolida il proprio impegno a mettere a disposizione di cittadini e operatori sanitari strutture moderne, capaci di coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e prossimità dei servizi».
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