CRONACA

HomeAttualitàCronaca

Droga dello stupro, casi anche a Palermo: parte una campagna nei luoghi della movida

Anche se in città non ci sono numeri allarmanti, il fenomeno è comunque in crescita. Ecco cosa prevede il progetto "Fuori dal Giro", promosso da Comune e Asp

Balarm
La redazione
  • 28 luglio 2026

Se ne parla ormai sempre più spesso in Italia e anche a Palermo, sebbene i dati non siano allarmanti, inizia a circolare. Stiamo parlando della droga dello stupro che sta alla base del fenomeno cosiddetto "spiking", l'introduzione di sostanze psicoattive all'interno delle bevande senza che la persona se ne accorga. In città prende il via una campagna di sensibilizzazione e prevenzione nell'ambito del progetto "Fuori dal Giro", promosso dal Comune, in partenariato con l'Asp, finanziato nell'ambito del Programma PON Metro Plus 2021-2027 e gestito dall'ATI composta dalla Fondazione Don Calabria e dal Consorzio Sol.Co.

Secondo la Società italiana di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica – Medicina di laboratorio (SIBioC), attualmente sono ben 79 le nuove sostanze che circolano nel nostro Paese. I dati raccolti sul territorio indicano che il fenomeno, pur non presentando ancora numeri allarmanti nella città di Palermo, mostra una crescita che merita attenzione. Proprio per questo motivo il Comune ha scelto di intervenire in una fase preventiva, con l'obiettivo di contribuire a contenere il fenomeno attraverso un'azione capillare di informazione, sensibilizzazione e presenza sul territorio.

L'assessora comunale alle Politiche Sociali, Mimma Calabrò, sottolinea come «la prevenzione rappresenti oggi lo strumento più efficace per affrontare fenomeni emergenti prima che assumano dimensioni preoccupanti. Informare, sensibilizzare e costruire una presenza costante nei luoghi della socialità significa agire con responsabilità, promuovendo una cultura della sicurezza e della tutela delle persone, soprattutto dei più giovani».

Le attività saranno realizzate dagli operatori e dalle operatrici delle Unità mobili notturne del progetto Fuori dal Giro, già attive nei luoghi di aggregazione della città e nelle aree della movida attraverso attività di monitoraggio territoriale, ascolto, orientamento e riduzione del danno.

Nell'ambito del progetto, prende il via la distribuzione gratuita di tappi adesivi monouso per la copertura dei bicchieri, uno strumento pensato per ridurre il rischio di introduzione di sostanze nelle bevande senza il consenso del consumatore. Insieme ai dispositivi di protezione saranno distribuiti anche materiali informativi dedicati al GHB, ossia l'acido gamma-idrossibutirrico, nome scientifico della sostanza che popolarmente chiamiamo "droga dello stupro", un forte sedativo del sistema nervoso centrale noto anche come "ecstasy liquida". L'obiettivo è informare soprattutto i giovani sui rischi connessi al consumo della sostanza, sulle modalità con cui può essere utilizzata a fini dolosi e sui comportamenti utili a prevenirne l'assunzione inconsapevole.

«Non vogliamo attendere che questi episodi diventino un'emergenza - prosegue l'assessora Mimma Calabrò -. L'obiettivo è intervenire prima, costruendo consapevolezza e offrendo strumenti concreti di prevenzione. La presenza delle Unità mobili notturne rappresenta un presidio fondamentale nei luoghi della movida: gli operatori incontrano le persone, ascoltano, informano e orientano, contribuendo a rendere gli spazi del divertimento più sicuri e inclusivi. La tutela della salute passa anche dalla capacità delle istituzioni di essere presenti nei luoghi in cui i bisogni emergono».

La campagna si inserisce all'interno del più ampio sistema di servizi previsto dal progetto Fuori dal Giro, che comprende il Drop-In diurno, già operativo, dove è possibile accedere gratuitamente a servizi di accoglienza, igiene personale, ristoro, orientamento e accompagnamento ai servizi sociosanitari. Nelle prossime settimane sarà inoltre attivato anche il Drop-In notturno, uno spazio dedicato all'accoglienza nelle ore serali e notturne per offrire protezione, ascolto e un primo aggancio con la rete dei servizi alle persone che vivono situazioni di particolare vulnerabilità.

Un'ulteriore iniziativa di prevenzione, sempre contro la droga dello stupro, è stata chiesta anche dai consiglieri comunali Domenico Bonanno e Viviana Raja, che hanno formalmente richiesto all’Asp di Palermo l’avvio di un progetto di prevenzione contro la somministrazione di sostanze stupefacenti all’insaputa delle vittime, prendendo spunto dall’iniziativa ‘Io mi Proteggo’, recentemente avviata in altre province italiane.

L’obiettivo è quello di realizzare anche a Palermo e in tutta la provincia un percorso strutturato di prevenzione, informazione e sensibilizzazione, con la distribuzione gratuita di kit reattivi in grado di rilevare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nei drink e con un’ampia campagna rivolta ai giovani.

«L’idea - dichiarano Bonanno e Raja - è quella di costruire una vera e propria rete territoriale che coinvolga le scuole, i locali della movida, i pubblici esercizi, i luoghi di aggregazione giovanile, le farmacie, i consultori, i centri antiviolenza, le associazioni, le istituzioni sanitarie e tutti quei presìdi che ogni giorno rappresentano un punto di riferimento per i cittadini. La prevenzione è lo strumento più efficace per contrastare un fenomeno tanto odioso, quanto pericoloso»

I due consiglieri sottolineano come il progetto non debba limitarsi alla distribuzione dei kit, ma debba rappresentare un’occasione per promuovere una nuova cultura della sicurezza, del rispetto e della consapevolezza, coinvolgendo attivamente l’intera comunità. «Si tratta di un’iniziativa che riguarda certamente i giovani, ma che interessa anche i genitori, le famiglie e tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza dei propri figli. Informare, prevenire e fornire strumenti concreti di tutela significa contribuire a rendere più sicuri i luoghi del divertimento senza limitarne la libertà e la socialità».
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE