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A Palermo lo conosci come la "villa ru stigghiularu": Baglio Scorzadenaro rinasce

Sorge sulla circonvallazione di Palermo, al fianco del carcere Pagliarelli, e oggi si prepara finalmente a voltare pagina. Vi raccontiamo la sua storia

Balarm
La redazione
  • 28 luglio 2026

Baglio Scorzadenaro

Sorge sulla circonvallazione di Palermo al fianco del carcere Pagliarelli e fortunatamente adesso si lascia alle spalle un lungo periodo di abbandono: la villa tardo cinquecentesca Baglio Scorzadenaro con il suo inconfondibile stile Liberty finalmente rinasce.

Dopo anni di battaglie, come vi avevamo già raccontato in un precedente articolo, portate avanti da Concetta Amella, capogruppo M5S al Consiglio comunale, insieme a Mirko Dentici, consigliere M5S della IV Circoscrizione, il bene è stato sottratto al degrado per restituirlo ai cittadini che lo aspettano da sempre.

La Giunta comunale ha approvato la delibera n. 241 del 22 luglio 2026, con cui si dà il via a un passaggio decisivo per la regolarizzazione amministrativa, catastale e patrimoniale del Baglio Scorzadenaro.

Con il provvedimento, l’Amministrazione riconosce formalmente il possesso ultratrentennale, pubblico, pacifico e continuativo del Comune di Palermo e dispone l’attivazione di tutte le procedure necessarie per la definizione della posizione patrimoniale del bene, compreso l’aggiornamento dell’inventario comunale e gli adempimenti catastali.

La delibera prevede infatti l’assegnazione del bene all’associazione Progetto Itaca Palermo ODV Ets, per un percorso finalizzato al recupero dell’immobile con interesse pubblico e sociale. Questa realtà, infatti, si occupa da anni di sostegno alle persone con disturbi di salute mentale e assistenza alle famiglie.

Per anni si è temuto un triste destino per questa dimora che, segnata dall'incuria, non ha conservato tutta la sua bellezza, tra affreschi ormai rovinati e scritte incomprensibili sulle pareti. Resta comunque un punto di riferimento per i palermitani che non perdono tempo a definirla come la "villa dello stigghiolaro" perché travolta dall'odore inconfondibile dei venditori ambulanti.

In origine questo palazzetto era l’antica vaccheria, come deciso dagli ultimi proprietari privati che utilizzò questa porzione di residenza per lo più a scopo di villeggiatura. In passato tutta l’area fu stravolta con la costruzione del carcere.

La si ricorda come un grande agglomerato agricolo alla fine della via Scorzadenaro, antica strada legata al mercato di bestiame, chiamata così perché pare che i compratori ingenui venissero fregati e quindi "scorzati" con cifre spropositate o con animali scadenti. Ma adesso qualcosa sta cambiando.

«Esprimiamo soddisfazione per un risultato importante per Palermo e per il recupero di un bene pubblico che, per troppo tempo, è rimasto in una situazione di incertezza amministrativa e patrimoniale- dichiararlo sono Concetta Amella, capogruppo M5S al Consiglio comunale, e Mirko Dentici, consigliere M5S della IV Circoscrizione -. La Giunta comunale ha finalmente dato seguito a un percorso che abbiamo avviato già durante la precedente amministrazione e che abbiamo portato avanti in Consiglio comunale con un ordine del giorno approvato all’unanimità il 20 luglio 2023.

Quando abbiamo presentato il nostro ordine del giorno lo abbiamo fatto con un obiettivo preciso: chiedere all’Amministrazione Lagalla di affrontare e risolvere definitivamente la questione del Baglio Scorzadenaro, superando le criticità catastali e patrimoniali e creando le condizioni per restituire alla città un bene storico del Seicento.

Parliamo di un immobile sul quale le precedenti amministrazioni hanno già investito circa 700 mila euro per la messa in sicurezza e che oggi deve poter trovare una concreta prospettiva di recupero, valorizzazione e rifunzionalizzazione.

Oggi quel percorso trova un primo, significativo riscontro nell’atto approvato dalla Giunta comunale. La delibera n. 241 del 22 luglio 2026 riconosce formalmente il possesso ultratrentennale, pubblico, pacifico e continuativo del Comune di Palermo sull’intero compendio e autorizza l’avvio delle procedure necessarie alla sua regolarizzazione amministrativa, catastale e patrimoniale.

Si tratta di un passaggio fondamentale perché significa finalmente fare chiarezza sulla situazione patrimoniale del bene e creare le condizioni per la sua valorizzazione e per la restituzione alla collettività. La delibera riconosce infatti che il compendio è stato utilizzato dal Comune per oltre trent’anni e dispone l’aggiornamento dell’inventario comunale e l’attivazione delle procedure catastali necessarie.

Particolarmente importante è anche la prospettiva di recupero e rifunzionalizzazione del Baglio Scorzadenaro. L’atto della Giunta prevede infatti l’assegnazione del bene all’Associazione Progetto Itaca Palermo ODV ONLUS, nell’ambito di un percorso finalizzato al recupero di un immobile oggi in stato di abbandono e alla sua destinazione a finalità di interesse pubblico e sociale».

Un primo passaggio significativo è stato fatto, ma è solo l'inizio: «Adesso, però, non bisogna fermarsi. L’approvazione della delibera rappresenta un passaggio importante, ma il percorso deve essere completato rapidamente. Vigileremo affinché alle intenzioni seguano tutti gli adempimenti necessari per la definitiva regolarizzazione del bene e, soprattutto, affinché il Baglio Scorzadenaro possa tornare a essere un luogo vivo, recuperato e restituito alla città attraverso una funzione sociale concreta».

«Si tratta di un risultato importante – si legge in una nota dell'Amministrazione comunale – perché consente di superare una situazione di incertezza che si protraeva da anni e di restituire piena certezza giuridica a un bene di grande valore storico e culturale per la città. Con questa delibera viene compiuto un passo concreto verso la tutela del patrimonio pubblico e la sua valorizzazione nell’interesse della collettività».

«L’obiettivo dell’Amministrazione – prosegue la nota – è restituire alla città un immobile oggi in stato di abbandono, trasformandolo in uno spazio vivo, aperto e dedicato a servizi e attività di rilevante valore sociale. La regolarizzazione patrimoniale rappresenta il presupposto indispensabile per consentire gli interventi di recupero e garantire una gestione stabile ed efficace del bene».
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