MUSICA

HomeMagazineCulturaMusica

È "indecisa" tra il fare musica o insegnarla: Carmen, la promessa (palermitana) del pianoforte

L’amore e la passione di Carmen Sottile, promessa del Conservatorio Scarlatti di Palermo, per il pianoforte si lega a doppio filo alla sua famiglia, in particolare al padre

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 26 luglio 2021

La giovane pianista palermitana Carmen Sottile

L'amore e la passione di Carmen Sottile, promessa del Conservatorio Scarlatti di Palermo, per il pianoforte si lega a doppio filo alla sua famiglia, in particolare al padre.

«Ho iniziato relativamente tardi - ci ha detto Carmen che ha da poco compiuto 18 anni - quando avevo otto anni e mezzo. Mio padre era, ed è ancora oggi, insegnante di pianoforte e vedevo i suoi allievi che venivano a studiare a casa, con lui, questo strumento.

Rimasi colpita dai progressi che questi ragazzi fecero, in breve tempo, sia a livello musicale che tecnico e chiesi a mio padre di iniziare anche io questo percorso. Per farla breve da lì a quando feci 9 anni ero già iscritta al Conservatorio, nella classe di studio di papà».

A dispetto dei suoi recentissimi 18 anni Carmen Sottile possiede già una grande consapevolezza di cosa sia lo studio, serio, di uno strumento e soprattutto ha già grandi sogni per il suo futuro.

«Papà (l’insegnante Antonio Sottile - ndr) è stato il mio primo insegnante, in casa e al Conservatorio, e di sicuro c’è un rapporto speciale che va oltre l’affetto filiale perché si nutre anche della passione che, entrambi, abbiamo per il pianoforte.



Il nostro è un rapporto di complicità armonioso ma anche di confronto, quando necessario; e come fa con tutti i suoi allievi pretende molto, anche da me, nello studio del pianoforte, come è giusto che sia».

Per il futuro - tra un paio di anni circa Carmen conseguirà anche il diploma al Conservatorio - la giovane promessa del pianoforte ha anche un sogno nel cassetto, frutto di certo della sua esperienza personale.

«Da sempre, da quando ho iniziato lo studio del pianoforte il mio obiettivo era diventare una concertista oggi però, a distanza di anni, nonostante questo desiderio non l’abbia accantonato, mi piacerebbe anche insegnare musica, al Conservatorio, seguendo le tracce di mio padre, ma anche nei licei musicali e non.

In particolare mi piacerebbe esportare anche qui a Palermo, e in generale in Sicilia, i progetti musicali che in altre città europee esistono già e coinvolgono anche i bambini più piccoli, anche quelli dell’asilo.

È di fondamentale importanza introdurre, sin dalla tenera età, l’ascolto della musica con un indirizzo, non tanto di formazione, ma di avvicinamento a questo mondo eccezionale».

Tante sono le esperienze di studio che Carmen ha fatto, seguendo masterclass con nomi di punta come i Maestri Michele Marvulli, Andrea Lucchesini e Giuseppe Andaloro, per citarne alcuni, ma uno in particolare è il suo compositore di riferimento.

«Ho studiato, ovviamente, tantissimo i compositori e maestri del panorama internazionale ma il mio punto di riferimento è certamente Chopin. Penso che come riesca lui a condividere, attraverso la musica, i suoi sentimenti e il suo vissuto non ci riesca nessuno».

Quando sale sul palco, infine, Carmen sa che deve dare il massimo mettendo da parte l’emozione e l’ansia, fisiologiche prima di un concerto.

«Appena mi siedo e inizio a suonare tutta la tensione svanisce perché so che mi sono preparata, con impegno e dedizione, prima di salire sul palco e quello è il momento per far vedere cosa ho imparato. Per me conta molto avere tra il pubblico la mia famiglia ma mi piacerebbe, in futuro, che assistessero ai miei concerti anche alcuni maestri importanti tra i quali la giovane ma già affermata Beatrice Rana».
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

ARTICOLI RECENTI