AMBIENTE

HomeMagazineSocietàAmbiente

È orrenda ma non pericolosa: la Cimice Asiatica che sceglie Palermo per il clima mite

La situazione è allarmante nella zona di via Alloro ma gli esperti interpellati dal Comune (che ha avviato la bonifica) spiegano che è pericolosa per le colture e non per l'uomo

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 4 ottobre 2018

La cimice asiatica

Sono insetti arrivati in città, forse, imballati insieme a carichi in arrivo dal resto d'Italia o dai Paesi Europei: non sono pericolosi per l'uomo ma per le coltivazioni agrarie si perché è una specie polifagia (mangia qualsiasi cosa).

Intanto è in pieno centro che l'animale sta invadendo le abitazioni e le strade anche se, stando a quanto dicono gli sperti, le cimici asiatiche arrivate non hanno ancora svolto una generazione completa.

Gli adulti di "Halyomorpha halys" trovati a Palermo sono stati visti sulle piante di ailanto: se entrano nelle case è soltanto perché cercano un posto per svernare.

«Al pari delle altre regioni colpite dall'infestazione della cimice asiatica, la situazione in Sicilia potrebbe rivelarsi difficilmente contrastabile soprattutto in quanto la nostra regione presenta delle condizioni climatiche ideali per lo sviluppo dell’insetto».

Lo ha dichiarato il Professore Stefano Colazza Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e Forestali dell’Università di Palermo dopo una riunione con l'assessore al Verde del Comune di Palermo Sergio Marino e con il Capo Area Servizi alla città Domenico Musacchia.



«In via Alloro sono infestati sia palazzo San Gabriele che palazzo Castrofilippo - denuncia Giovanni Moncada, presidente dell'associazione Comitati Civici - le pareti esterne dei balconi, dei loggiati e di alcuni appartamenti i cui inquilini incautamente avevano aperto le finestre, sono completamente tappezzate da questi insetti».

Pare provengano da palazzo Bonagia, di proprietà dell'Ospedale Civico e abbandonato da circa sei anni con una gru all'interno, sulla quale si appollaiano i gabbiani.

«La gru è mobile e quando staziona su palazzo Castrofilippo le terrazze e l'atrio fungono da defecatoio di questi volatili - continua Moncada - Chiediamo che venga effettuata la disinfestazione completa del sito per salvaguardare la salute pubblica».

Per fortuna pare che l'Amministrazione stia correndo ai ripari in modo tempestivo: «A Palermo, allo stato attuale, il quadro sembra circoscritto poiché sono state riscontrate soltanto due popolazioni consistenti e precisamente in via Alloro e in un area accanto la Biblioteca Comunale (Zona Piazza Casa Professa).

«Ritengo di poter affermare che si tratti di insetti che non hanno ancora svolto una generazione completa e presumibilmente originate da esemplari giunti attraverso imballaggi - continua il professore Colazza - al momento non è possibile definire se trattasi di trasferimenti intranazionali o extranazionali».

«La cimice è una specie di elevata polifagia che arreca notevoli danni alle colture agrarie, ma non è assolutamente pericolosa per l’uomo. Gli adulti nella città di Palermo erano attivi su piante di ailanto e il loro rinvenimento nelle abitazioni limitrofe è il risultato della tendenza che gli adulti hanno di cercare luoghi di ricovero per svernare in aggregazioni più o meno consistenti».

Il vice sindaco Marino rassicura la cittadinanza: «Sarà eseguita la bonifica nelle aree in cui è stata riscontrata la presenza della cimice asiatica dove si dovessero ricevere segnalazioni sulla presenza di popolazione di cimici in altre zone della città, la Rap si farà carico degli interventi di disinfestazione».

«Forniremo inoltre alla cittadinanza informazioni utili circa l’insetto - conclude - che non è pericoloso per l’uomo e le possibili misure da adottare nonché le indicazioni e i contatti a cui inviare le segnalazioni».
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci...
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.
...e condividi questo articolo sui tuoi social:

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DEL MESE