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È tempo di vendetta per i ristoratori: vogliono recensire i clienti su TripAdvisor

Che stia per iniziare l'era della vendetta per tutti i ristoratori? Nove di loro su dieci vorrebbero iniziare a "ricambiare il favore" e recensire i clienti sulla stessa piattaforma

Balarm
La redazione
  • 7 ottobre 2019

Meg Ryan è Sally nel film "Harry ti presento Sally"

Avere la possibilità di leggere le recensioni di chi ti ha preceduto in un ristorante è comodo e permette di evitare tempo e evita ai successivi avventori di prendere pali. Però, parliamoci chiaro, ormai i ristoratori vivono in ostaggio dei clienti e delle loro (a volte avventate) recensioni su TripAdvisor, la piattaforma che permette a chiunque si iscriva di recensire ristoranti ma anche bar, hotel e pub.

Molti sono stanchi di questa dinamica, perché è vero che il cliente ha sempre ragione, ma in questo momento storico forse è esagerata la discrepanza tra clienti e ristoratori, proprio perché questi ultimi praticamente non hanno voce in capitolo.

La notizia è che nove ristoratori su dieci vorrebbero recensire i clienti su TripAdvisor: emerge dal sondaggio condotto dall’agenzia di marketing ‘RistoratoreTop’ su un campione di 200 imprenditori selezionati su scala nazionale e intervistati durante il Food Marketing Mastery a Bentivoglio, alle porte di Bologna.

L’indagine, svolta per analizzare il rapporto tra gli esercenti e i siti web che permettono di recensirne l’attività, fotografa un settore che considera TripAdvisor un “sito di recensioni estremamente utile nel processo di scelta di un ristorante”.

È già possibile avvalersi degli strumenti disponibili per segnalare utenti sospetti o valutazioni ‘fake’, ma non esiste ancora la possibilità per i ristoratori di recensire i clienti, desiderio espresso nel sondaggio 93% degli operatori del settore, che si dichiarano non soddisfatti dell’attuale sistema unilaterale di valutazione.

Nello specifico, questa esigenza nasce come risposta ai frequenti episodi che vedono il personale di sala o di cucina vittima di comportamenti poco civili della clientela: il 48% dei ristoratori dichiara di aver registrato almeno una volta nell’ultimo anno episodi di aggressività o arroganza, il 65% di maleducazione, il 17% di discriminazione rispetto a origini, sesso, orientamento sessuale o disabilità; il 28% sostiene di assistere su base quotidiana a simili situazioni, dai piccoli gesti fino agli episodi più eclatanti.

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