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Esperti da tutta Italia per i cuccioli di Palermo: il progetto per svuotare il canile

La prospettiva è quella di passare tutta la vita dentro una gabbia: i cuccioli e anche i vecchietti del Canile Municipale di Palermo sono oltre 500 e hanno bisogno di una casa

Caterina Damiano
Giornalista e Coordinatrice di redazione di Balarm
  • 13 aprile 2018

Prendere con sè un cane e curarsene è un grande gesto d'amore, in particolare se le sue prospettive sono quelle di passare tutta la vita rinchiuso dentro una gabbia.

Per sensibilizzare i cittadini sul tema si parla di adozione con il Comune di Palermo, che è diventato compagno di squadra della Lav (Lega anti vivisezione).

Insieme hanno dato vita infatti a un progetto innovativo che si muove seguendo due obiettivi: favorire la gestione dei randagi liberi sul territorio (con tanto di cure e controlli), il miglioramento della struttura comunale e poi l'obiettivo più difficile e anche il principale: l'adozione dei cani, responsabilmente e consapevolmente.

La collaborazione tra Comune di Palermo e Lav porta in Sicilia alcune delle realtà più efficienti d'Italia: saranno esperti e volontari provenienti dai canili "virtuosi" dello stivale a mettere a disposizione le loro esperienze e competenze.

«Siamo intervenuti - spiega la responsabile delle adozioni Lav Federica Faiella - per offrire una prospettiva costruttiva, con un approccio progettuale come strumento di soluzione alle criticità del territorio e di tutela degli animali coinvolti».

«Le parole chiave di questo progetto - continia Faiella - sono "adozioni", "risanamento", "formazione", "prevenzione", "cooperazione" e "salvezza" per i quattrozampe presenti al Ccnile comunale ma anche nei canili privati convenzionati con il Comune».

Tra gli esperti che collaboreranno attivamente con il Comune di Palermo compaiono figure qualificate provenienti dal Parco Canile di Milano, dal Parco Canile di Firenze, dal Canile di Modena, dal Canile intercomunale di Magreta, da La Fattoria di Tobia di Roma e dal Canile sanitario di Bari.

A loro si affiancheranno anche i referenti degli Uffici tutela animali dei Comuni di Milano, Firenze, Bologna e Formigine, che contribuiranno a rendere la situazione del canile palermitano meno pesante e a gestire con maggiore attenzione e responsabilità tutte le situazioni di emergenza che hanno portato la situazione a un livello critico.

La Lav ha inoltre messo a disposizione i suoi canali per gestire le adozioni dei 540 cani ospiti del canile, tra i quali compaiono anche
80 cuccioli in cerca di una famiglia adottiva.

Per le richieste di adozione basta scrivere all'indirizzo mail adozioni@lav.it oppure consultare il sito della Lav.

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