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Fu realizzato per il pittore Gregorietti: a Mondello l'ultimo villino Liberty progettato da Basile

Punto notevole di questo scorcio di belle époque, il villino si staglia a guardia del golfo tra piazza Valdesi e la spiaggia divenendo familiare presenza monumentale, a principio della via Regina Elena

Danilo Maniscalco
Architetto, artista e attivista, storico dell'arte
  • 25 luglio 2021

Villino Gregorietti a Mondello (Valdesi)

Punto notevole di questo scorcio di belle époque, il villino che Ernesto Basile progetta e realizza nel 1924 per l'amico pittore Salvatore Gregorietti, si staglia a guardia del golfo tra piazza Valdesi e la spiaggia subito prospiciente divenendo familiare presenza monumentale, a principio della via Regina Elena.

Parliamo di una struttura in cemento armato a non più di 20,00 mt di distanza dalla linea di costa della pregiata borgata marinara che conserva l'ultimo villino Liberty progettato dal maestro, alla cui direzione del cantiere sovrintese il figlio Giovan Battista Filippo jr e la cui realizzazione venne affidata all'impresa di costruttori Rutelli.

Il lotto a disposizione è di forma irregolare e presenta persino una scomoda curva che impone di fatto la scelta planimetrica in direzione obliqua rispetto all'orientamento dei volumi che compongono la villa a due/tre livelli, che si caratterizza per l'interessante soluzione del loggiato pentagonale che diventa terrazza panoramica sul paesaggio mondelliano al piano primo.



Il piccolo edificio è posto oggi al centro del lotto arricchito da un rigoglioso giardino mentre le coperture a padiglione con due livelli di terrazze piane praticabili godono di alcune tra le più suggestive viste paesaggistiche dell’intera località balneare.

Escluse le volute sinuose dei ferri battuti di ringhiere e parafulmini e ancora i richiami lungo gli architravi delle finestre, non v’è traccia alcuna di motivi floreali esterni, ma è altresì possibile ritrovare il lessico del registro formale di maniera modernista del maestro di Montecitorio, tipici dell'ultima sua fase progettuale manifestato nel repertorio di stilemi pienamente rispondenti.

Non va dimenticato che questa è la villa-manifesto di un grande artista decoratore e come tale ne riceve linfa creativa nelle decorazioni musive a grandi tessere colorate con gonfaloni e decori sparsi e nell'uso diffuso di partiture dorate a forte prevalenza verticale.

Singolare è la raffinatezza dei marker parallelepipedi rivestiti al centro da elementi ceramici colorati, mentre ancora una volta la disposizione planimetrica che valorizza la prospettiva accidentale, intesse con il luogo circostante un vivace rapporto di osmosi che alimenta il raffinato skyline del fronte. Non vi è dubbio che ancora oggi, il villino Gregorietti continui a governare il paesaggio balneare tanto dalla spiaggia quanto dal mare, divenendo l'icona della bellezza floreale dell'intero lungomare.

Ancora oggi il villino è abitato dagli eredi dell'instancabile maestro-decoratore di volte e soffitti, palesando la sua bellezza e la centralità davanti qualsiasi “itinerario minimo Liberty” per qualunque curioso o turista che voglia goderne dell’elegante armonia anche soltanto dall'esterno, in quel simposio di bellezza sociale dell'arte che travalica i confini del perimetro di ogni villino per scaricare su strada una elegante e totalizzante esperienza estetica.
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