"Giornate Fai di Primavera" in Sicilia: 65 aperture straordinarie, tutti i luoghi aperti
Sabato 21 e domenica 22 marzo torna il grande evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale. Ecco i luoghi visitabili a contributo libero
Palazzi storici, monasteri, castelli, rifugi sotterranei e luoghi normalmente inaccessibili in Sicilia aprono le loro porte per un weekend speciale dedicato alla scoperta del patrimonio.
Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34esima edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti.
In tutta la Sicilia sono 65 i luoghi visitabili a contributo libero, grazie all’impegno delle Delegazioni e dei Gruppi FAI presenti sul territorio, che ogni anno coinvolgono volontari, istituzioni, scuole e cittadini in una grande "festa collettiva" della cultura.
Dal 1993 a oggi le Giornate FAI hanno permesso a quasi 13 milioni e mezzo di italiani di scoprire oltre 17.000 luoghi speciali spesso poco conosciuti o normalmente chiusi al pubblico.
Ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre.
«Le Giornate FAI di Primavera rappresentano ogni anno un importante momento di partecipazione civica e di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia - dichiara Sabrina Milone, Presidente FAI Sicilia -. Si tratta di un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra la comunità e il territorio.
In questa edizione - aggiunge - abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare anche all’accessibilità, promuovendo iniziative e percorsi pensati per facilitare la partecipazione anche delle persone con esigenze specifiche, perché la bellezza del nostro patrimonio possa essere davvero condivisa da tutti»
Le visite sono guidate anche dagli Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie formati dai docenti per raccontare al pubblico le storie e le curiosità dei luoghi aperti.
Sul sito del FAI è disponibile l'elenco completo dei luoghi aperti in Sicilia e le modalità di partecipazione all’evento.
Ecco alcune delle aperture più interessanti previste in Sicilia.
PALERMO
- Porta Nuova e Cavallerizza presso il C.M.E. "Sicilia", con la visita guidata nei terrazzi e nel salone per la prima volta anche in una nuova modalità accessibile;
- Chiesa e Chiostro di Santa Caterina, uno dei complessi monastici più affascinanti del centro storico, tra decorazioni barocche e il suggestivo chiostro del Collegio di Maria;
- Castello dei Ventimiglia - Museo Civico, imponente fortezza medievale delle Madonie che oggi ospita il Museo Civico con collezioni d’arte e la celebre Cappella Palatina;
- Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo, dedicato alla biodiversità delle Madonie con collezioni naturalistiche e reperti legati agli studi del naturalista
- Museo Falcone e Borsellino - Tribunale di Palermo, un percorso di memoria civile dedicato ai due magistrati;
- Cappella e Loggiato dell'Incoronata e Palazzetto Agnello, un itinerario tra architetture storiche del centro che svela spazi solitamente non accessibili al pubblico.
AGRIGENTO
- Museo Diocesano di Aragona, un percorso tra arte sacra e storia della comunità aragonese con preziosi argenti liturgici, paramenti ricamati e dipinti;
- Palazzo Ducale - La via Crucis dei Tomasi, un itinerario tra arte e spiritualità che racconta la Via Crucis legata alla storia e alla devozione della nobile casata siciliana;
- Ipogeo Rifugio antiaereo, un suggestivo percorso sotterraneo nel centro storico che durante la Seconda guerra mondiale fu adattato a rifugio antiaereo, ricavato da antiche cavità e acquedotti ipogei.
CATANIA
- Fineco Center all’interno della storica Villa Bonajuto recentemente restaurata (un gioiello del Liberty catanese solitamente non accessibile);
- Appartamenti del Vescovo, il salone di rappresentanza del Palazzo Vescovile apre eccezionalmente le sue porte per le Giornate FAI di Primavera;
- Filiale della Banca d'Italia, anche in questo caso apertura straordinaria al pubblico delle sale ospitanti alcune delle oltre cento opere d'arte custodite all'interno.
MESSINA
- Monastero Benedettino di San Placido Calonerò, dopo anni di restauro torna visitabile il grande complesso monastico con chiostri rinascimentali, ambienti storici e un panorama che abbraccia lo Stretto e la campagna circostante
- Castello della Scala (Patti), antica fortificazione affacciata sul golfo di Patti che racconta secoli di storia tra architetture difensive, panorami sul Tirreno e memorie del territorio messinese.
TRAPANI
- Fontana del Tritone, storica fontana monumentale simbolo della città, dedicata alla divinità marina Tritone e legata all’identità marittima e alla storia urbana di Trapani.;
- Villa Regina Margherita, il grande giardino pubblico ottocentesco nel cuore della città, tra viali alberati, sculture e architetture liberty che raccontano la Trapani della Belle Époque.
RAGUSA
- Castello dei Naselli d’Aragona (Comiso), imponente castello medievale nel cuore della città con mastio, torre ottagonale e ambienti ricchi di storia, tra leggende e memorie della nobiltà siciliana;
- Palazzo Arezzo di Trifiletti (Ragusa Ibla), elegante dimora nobiliare con saloni affrescati, arredi d’epoca e preziose testimonianze della vita aristocratica.
SIRACUSA
- Chiesa Rupestre del Crocifisso (Lentini), uno dei più importanti complessi rupestri della Sicilia, con affreschi sacri che raccontano secoli di devozione e continuità del culto;
- Tempio di Apollo (Ortigia), il più antico tempio dorico della Sicilia, che racconta oltre duemila anni di storia.
CALTANISSETTA
- Antiquarium Archeologico Comunale – Palazzo Sgadari (Mussomeli), un piccolo museo che raccoglie reperti archeologici del territorio;
- Castello Manfredonico (Mussomeli), suggestiva fortezza medievale arroccata su uno sperone roccioso, uno dei castelli più spettacolari della Sicilia centrale.
ENNA
- Viaggio nell'iconografia femminile (Nicosia), un itinerario tra alcune delle chiese più rappresentative della città;
- Palazzo del Governo, la sede della Prefettura costruita tra gli anni Trenta e Quaranta che domina la vallata circostante con panorami che arrivano fino all’Etna, alle Madonie e ai Nebrodi.
Si consiglia di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. È utile, inoltre, verificare sul sito eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.
Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34esima edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti.
In tutta la Sicilia sono 65 i luoghi visitabili a contributo libero, grazie all’impegno delle Delegazioni e dei Gruppi FAI presenti sul territorio, che ogni anno coinvolgono volontari, istituzioni, scuole e cittadini in una grande "festa collettiva" della cultura.
Dal 1993 a oggi le Giornate FAI hanno permesso a quasi 13 milioni e mezzo di italiani di scoprire oltre 17.000 luoghi speciali spesso poco conosciuti o normalmente chiusi al pubblico.
Ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre.
«Le Giornate FAI di Primavera rappresentano ogni anno un importante momento di partecipazione civica e di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia - dichiara Sabrina Milone, Presidente FAI Sicilia -. Si tratta di un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra la comunità e il territorio.
In questa edizione - aggiunge - abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare anche all’accessibilità, promuovendo iniziative e percorsi pensati per facilitare la partecipazione anche delle persone con esigenze specifiche, perché la bellezza del nostro patrimonio possa essere davvero condivisa da tutti»
Le visite sono guidate anche dagli Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie formati dai docenti per raccontare al pubblico le storie e le curiosità dei luoghi aperti.
Sul sito del FAI è disponibile l'elenco completo dei luoghi aperti in Sicilia e le modalità di partecipazione all’evento.
Ecco alcune delle aperture più interessanti previste in Sicilia.
PALERMO
- Porta Nuova e Cavallerizza presso il C.M.E. "Sicilia", con la visita guidata nei terrazzi e nel salone per la prima volta anche in una nuova modalità accessibile;
- Chiesa e Chiostro di Santa Caterina, uno dei complessi monastici più affascinanti del centro storico, tra decorazioni barocche e il suggestivo chiostro del Collegio di Maria;
- Castello dei Ventimiglia - Museo Civico, imponente fortezza medievale delle Madonie che oggi ospita il Museo Civico con collezioni d’arte e la celebre Cappella Palatina;
- Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo, dedicato alla biodiversità delle Madonie con collezioni naturalistiche e reperti legati agli studi del naturalista
- Museo Falcone e Borsellino - Tribunale di Palermo, un percorso di memoria civile dedicato ai due magistrati;
- Cappella e Loggiato dell'Incoronata e Palazzetto Agnello, un itinerario tra architetture storiche del centro che svela spazi solitamente non accessibili al pubblico.
AGRIGENTO
- Museo Diocesano di Aragona, un percorso tra arte sacra e storia della comunità aragonese con preziosi argenti liturgici, paramenti ricamati e dipinti;
- Palazzo Ducale - La via Crucis dei Tomasi, un itinerario tra arte e spiritualità che racconta la Via Crucis legata alla storia e alla devozione della nobile casata siciliana;
- Ipogeo Rifugio antiaereo, un suggestivo percorso sotterraneo nel centro storico che durante la Seconda guerra mondiale fu adattato a rifugio antiaereo, ricavato da antiche cavità e acquedotti ipogei.
CATANIA
- Fineco Center all’interno della storica Villa Bonajuto recentemente restaurata (un gioiello del Liberty catanese solitamente non accessibile);
- Appartamenti del Vescovo, il salone di rappresentanza del Palazzo Vescovile apre eccezionalmente le sue porte per le Giornate FAI di Primavera;
- Filiale della Banca d'Italia, anche in questo caso apertura straordinaria al pubblico delle sale ospitanti alcune delle oltre cento opere d'arte custodite all'interno.
MESSINA
- Monastero Benedettino di San Placido Calonerò, dopo anni di restauro torna visitabile il grande complesso monastico con chiostri rinascimentali, ambienti storici e un panorama che abbraccia lo Stretto e la campagna circostante
- Castello della Scala (Patti), antica fortificazione affacciata sul golfo di Patti che racconta secoli di storia tra architetture difensive, panorami sul Tirreno e memorie del territorio messinese.
TRAPANI
- Fontana del Tritone, storica fontana monumentale simbolo della città, dedicata alla divinità marina Tritone e legata all’identità marittima e alla storia urbana di Trapani.;
- Villa Regina Margherita, il grande giardino pubblico ottocentesco nel cuore della città, tra viali alberati, sculture e architetture liberty che raccontano la Trapani della Belle Époque.
RAGUSA
- Castello dei Naselli d’Aragona (Comiso), imponente castello medievale nel cuore della città con mastio, torre ottagonale e ambienti ricchi di storia, tra leggende e memorie della nobiltà siciliana;
- Palazzo Arezzo di Trifiletti (Ragusa Ibla), elegante dimora nobiliare con saloni affrescati, arredi d’epoca e preziose testimonianze della vita aristocratica.
SIRACUSA
- Chiesa Rupestre del Crocifisso (Lentini), uno dei più importanti complessi rupestri della Sicilia, con affreschi sacri che raccontano secoli di devozione e continuità del culto;
- Tempio di Apollo (Ortigia), il più antico tempio dorico della Sicilia, che racconta oltre duemila anni di storia.
CALTANISSETTA
- Antiquarium Archeologico Comunale – Palazzo Sgadari (Mussomeli), un piccolo museo che raccoglie reperti archeologici del territorio;
- Castello Manfredonico (Mussomeli), suggestiva fortezza medievale arroccata su uno sperone roccioso, uno dei castelli più spettacolari della Sicilia centrale.
ENNA
- Viaggio nell'iconografia femminile (Nicosia), un itinerario tra alcune delle chiese più rappresentative della città;
- Palazzo del Governo, la sede della Prefettura costruita tra gli anni Trenta e Quaranta che domina la vallata circostante con panorami che arrivano fino all’Etna, alle Madonie e ai Nebrodi.
Si consiglia di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. È utile, inoltre, verificare sul sito eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.
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