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Gli anni d'oro del Windsurf World Festival: quando Mondello era l'ombelico del mondo

Per circa trent’anni è stata la manifestazione di punta nata quasi per caso, come ci ha raccontato Vincenzo Baglione, ideatore e organizzatore del Festival insieme a Vinci Pottino

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 16 giugno 2021

Un momento del Windsurf World Festival a Mondello

Per molti anni è stato l’appuntamento imperdibile che, dalla eccezionale location di Mondello, apriva all’estate all’insegna dello sport e della cultura in generale, evento legato non solo a Palermo ma, nel tempo, a tutta la Sicilia.

Stiamo parlando del Windsurf World Festival che, per circa trent’anni dal 1985, ha animato intere giornate coinvolgendo sportivi, artisti e gente comune in un ventaglio di attività divenuto il miglior biglietto da visita per il capoluogo, soprattutto negli anni più bui legati alle tristi vicende di mafia.

«Negli anni - ci ha detto Vincenzo Baglione, fondatore e presidente onorario del Club Albaria di Mondello - il Festival è diventato, in sostanza, un compleanno collettivo da festeggiare tutti insieme, e che oggi, purtroppo, vive in giro per il mondo ma non più qui a Mondello».

Per circa trent’anni è stata la manifestazione di punta nata quasi per caso, come ci ha raccontato Baglione, ideatore e organizzatore del Festival insieme, per molte edizioni, a Vinci Pottino.



«L’idea è nata osservando i colori del golfo di Mondello, unici al mondo; qui già una sola vela creava uno scenario eccezionale, allora poi, siamo nei primi anni dell’80, non c’erano le cabine o almeno venivano montate a metà giugno, quindi la spiaggia era completamente libera e, ai primi raggi di sole, si riempiva di persone, in sostanza un pubblico in piena regola.

Fu proprio questo lo spunto che colpì, anche, l’allora campionessa Novella Calligaris che, spontaneamente, ci propose un paio di sponsor e dei premi da assegnare alle gare di windsurf.

Da quel momento - ci ha detto Buglione, in un lungo racconto che non nasconde l’intatta passione per il progetto e un velo di amarezza per il fatto che non si svolga più nel litorale palermitano più famoso al mondo - comparvero i primi striscioni degli sponsor e, molti, di propria iniziativa, cominciarono a proporre idee da affiancare alle attività in mare».

Sorsero così i concerti, i tornei di pallavolo - in breve tempo giunti a livelli olimpionici in termini di organizzazione e partecipazione degli sportivi - e poi il coinvolgimento del golf e del circolo Airoldi, le visite organizzate a Palermo, alla scoperta dei luoghi d’arte.

Insomma, tutta a serie di iniziative che, dalla mattina alla notte, offrivano occasioni di svago e intrattenimento per tutti, offrendo un modello di attrazione anche per i turisti, oltre che per gli sportivi che giungevano da tutto il mondo.

«Quando abbiamo iniziato non era come oggi, non c’era il web e neanche i canali social, ma il Windsurf World Festival è cresciuto da solo, grazie al passaparola e alla efficace comunicazione che venne fatta, fu così che vennero grandi campioni come Alessandra Sensini.

Fino ad allora Palermo e la Sicilia erano conosciute per fatti di cronaca nera e la settimana del Festival, invece, diede una luce nuova non solo a Mondello. Da qui sono venuti fuori campioni internazionali come Riccardo Giordano e Paco Wirz; per noi fu l’occasione di far vedere come la Sicilia era, ed è, portata avanti un popolo di gente che lavora ogni giorno mettendoci la faccia, nel rispetto delle regole».

Nelle diverse edizioni si aggiunsero tanti altri sport acquatici e non come il kitesurf, il deltaplano, il wakeboard, non ultima la scherma, il parapendio e le acrobazie nel cielo del golfo di Mondello, coinvolgendo nel tempo anche importantissimi sponsor internazionale come l’allora 20th Century Fox (oggi 20th Century Studios).

«Tutti gli enti volevano far parte del programma del Festival che - ci tiene a sottolinearlo il presidente Baglione - veniva sempre realizzato nel rispetto della natura. L’unico evento motorizzato organizzato fu quello legato alle acrobazie con gli ex piloti della pattuglia di settore».

La manifestazione, approdata a Palermo nel 1985 (il Windsurf World Festival è nato nel 1974 alle Hawaii) e ribattezzata nel 2001 in World Festival On The Beach, grazie alle diverse manifestazioni che annualmente si sono aggiunte al programma, negli ultimi anni non si è più potuta organizzare a Palermo - almeno nelle modalità storiche degli inizi - a causa delle diatribe (finite anche nelle aule dei tribunali) per l’assegnazione della spiaggia libera, legate anche alla data di impianto delle fatidiche cabine che, una volta era programmata per il 15 giugno, e negli ultimi anni è stata anticipata all’1 maggio.

«Non vogliamo sollevare alcuna polemica in merito - ci ha detto Baglione - certo duole ogni anno, pandemia a parte, vedere che il nostro Festival viva, con altra natura, in luoghi diversi da Mondello; questa però, al momento, è l’unica possibilità per far vivere la nostra creatura che non è, a parer mio, solo figlia del circolo Albaria ma, in sostanza, di tutta Mondello, di Palermo, della Sicilia e dei siciliani».
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