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I 5 spettacoli, lo show dei droni e la nuova statua: il programma (completo) del Festino

Protagonisti gli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano. Dalle musiche ai costumi, il filo conduttore è "Rosalia Normanna". Ecco tutte le tappe e gli eventi

Balarm
La redazione
  • 8 luglio 2026

Festino di Santa Rosalia - La Vita - Videomapping Cattedrale ( RiccardoParrinello)

È partito il conto alla rovescia per il 402esimo Festino di Santa Rosalia, organizzato per il Comune di Palermo da Odd Agency e Coopculture. "Rosalia normanna" il tema di quest'anno, un grande che si svilupperà in un racconto legato alla comunità ma proiettato in una dimensione universale, pur confermando gli elementi spettacolari che attirano ogni anno oltre 350 mila spettatori.

Il progetto 2026 - "Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità" - anticipa temi dell'Anno Europeo dei Normanni 2027 trovando un filo
conduttore importante e distintivo nelle architetture, nel disegno dei costumi e nei momenti di spettacolo, ma soprattutto raccontando la capacità della città di trasformare il dramma in esperienza condivisa e cultura della convivenza.

Santa Rosalia, vergine normanna, avvolta da 300 farfalle luminose, sorge da un bio-carro, un vero giardino botanico che racchiude il
Mediterraneo: la santa ha in mano una croce fatta con il legno delle barche dei migranti, e un ramo d'ulivo che indica la pace. Clicca qui per un approfondimento sul carro realizzato dal celebre architetto Mario Cucinella.

I tradizionali cinque step lungo il percorso sull'antico Cassaro (Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico) diventano, ognuno, narrazione e coesione di elementi diversi, arti visive, musica, danza, teatro, ma anche artigianato, tecnica, costumi, progettazione e produzione culturale.

Ecco tutti i dettagli e il programma della notte del Festino 2026, svelati nella conferenza stampa che si è svolta oggi, mercoledì 8 luglio, all'Arcidiocesi di Palermo.

Rosalia Normanna
Al centro del racconto della sera del 14 luglio - a opera di ODD Agency e CoopCulture, con la direzione artistica di Luca Pintacuda - è la figura di Rosalia Normanna: un parallelo tra la storia della santa e quella dei normanni, entrambe narrazioni di un trauma trasformato in bellezza attraverso l'incontro con l'alterità di culture diverse. Il racconto intreccia la miracolosa liberazione dalla peste del 1624 con i valori del presente: ambiente, inclusione e senso di comunità.

Tre volti noti, gli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano hanno ruoli diversi nella narrazione del Festino, ritrovando l'eredità arabo normanna ma riportandola all'oggi. Le cinque tappe del corteo promettono forte immersività, soprattutto ai Quattro Canti e a Porta Felice.

Attorno alla costruzione del Festino stanno lavorando oltre cento tra artisti, artigiani, progettisti, costumisti, scenografi, scultori, creativi digitali, maestranze diverse, altamente specializzate per un'unica narrazione collettiva contemporanea. In scena cinquanta performer, tra artisti della compagnia One Thousand Dance di Luca Rapis e decine di ballerini palermitani. I costumi riportano le figure normanne all'oggi; le musiche originali di Santi Pulvirenti accompagnano l'intero percorso.

Il bio-carro di Mario Cucinella
Il carro trionfale - cuore del corteo che attraversa l'antico Cassaro della città è firmato da MCA Mario Cucinella Architects che ha fatto nascere un bio-carro vivo in cui le architetture normanne dialogano con i giardini arabi e con la memoria del "paradiso- terrestre". Il carro è un paesaggio scenografico ascensionale: un bosco rigoglioso ai piedi di Santa Rosalia in cui la componente vegetale, composta da 150 essenze mediterranee e ornamentali, diventa parte integrante della narrazione di una Palermo fertile, preziosa e accogliente. Santa Rosalia (abbracciata da oltre 300 farfalle luminose) emerge da un giardino mediterraneo in cui ogni pianta, fiore o arbusto, è scelto con cura, attenti alla sua simbologia, costruita con il SiMuA e l'Orto Botanico di Palermo, come manifesto vivente di sostenibilità

La nuova statua di Filippo Sapienza è una figura immateriale, accarezzata dal vento, fatta d'aria mista a pietà, che incarna un paradosso potente: vincere non attraverso la forza, ma con il suo opposto. Santa Rosalia tiene tra le mani una croce, realizzata con il legno recuperato dalle barche dei migranti, e un ramo

IL PERCORSO
Prima tappa: Palazzo dei Normanni (con Dario Aita)
La prima tappa del Festino prende forma attraverso un videomapping monumentale su Palazzo Reale, narrato da Dario Aita. Il racconto - testi di Fabrizio Pedone - mette in scena la capacità di Palermo di trasformare il trauma in bellezza condivisa. L'arrivo. La violenza delle battaglie. Poi l'incontro tra popoli, lingue e tradizioni da cui nasce una delle civiltà più straordinarie del Mediterraneo. La voce di Dario Aita e il videomapping guidano il pubblico in un racconto immersivo in cui suggestioni arabe, bizantine e normanne si fondono fino a
trasformare la conquista in convivenza, il conflitto in identità, il trauma in bellezza condivisa.
E nella migliore tradizione delle grandi cerimonie internazionali, il Festino si aprirà con un
cammeo ironico e sorprendente, capace di spiazzare e conquistare il pubblico.

Seconda tappa: La Cattedrale
La seconda tappa sul sagrato della Cattedrale è divisa in tre atti distinti - La Peste, La Fede, Il Rito che costruiscono un unico percorso emotivo e simbolico. La scena si sviluppa come un linguaggio composito, danza, recitazione, canto, e la musica orchestrale di Batèria Siciliana, si intrecciano in una drammaturgia continua, sostenuta da un forte impatto scenotecnico.

Dal buio della peste, attraversando la scoperta di Santa Rosalia, fino alla dimensione corale del Festino, il racconto mette in scena lo stesso movimento trasformativo: dal dolore individuale e collettivo alla nascita di un simbolo che unisce, capace ancora oggi di farsi rito condiviso e identità viva della città.

Al centro del sagrato, un palco circolare a gradoni costruito attorno alla statua di Santa Rosalia, richiama gli altari votivi che per secoli i palermitani hanno eretto in onore della Santuzza. La Cattedrale normanna offre la quinta scenica: centinaia di luci dinamiche ne trasformano la facciata e gli interni atto per atto, ridisegnando lo spazio sacro a ogni cambio di scena.

Atto I: La Peste
Il buio. La città è devastata dal contagio. Corpi che si trascinano, mascheroni sui gradoni, medici della peste che attraversano la scena. Il dolore collettivo prende forma in maniera quasi fisica, coreografica, viscerale. È l'inizio: dalla devastazione nascerà il miracolo.

Atto II: La Fede (con Giusy Buscemi)
La scena si trasforma. Dal buio della peste emerge una luce ambra, divina. La Fede appare al centro del palco circolare, ammantata di bianco: è una figura solitaria, ascetica, sacra, recita sul canto del coro. La controluce crea un'aureola naturale. La città respira.

Atto III Il Rito (con Ester Pantano)
L'esplosione corale. La città intera sale sul palco. Orchestra, danzatori, coro e Ester Pantano guidano la scena verso la catarsi collettiva. La luce passa dal rosa al magenta, calda e trionfante. I beam e i laser beam tagliano il cielo. Il dolore è diventato bellezza.

Terza tappa: i Quattro Canti
La tappa dei Quattro Canti porta il racconto nel presente, mettendo al centro l'eredità viva della stagione normanna e di Santa Rosalia nella Palermo di oggi. Protagonisti del dialogo sono Dario Aita, Ester Pantano e Giusy Buscemi il disegno dei costumi lavora per sottrazione: il bianco essenziale di lei, il blu notte di lui - che escono dai rispettivi personaggi che hanno incarnato nelle tappe precedenti e tornano se stessi, cittadini di Palermo nel presente.

È uno dei momenti più spettacolari del Festino, di certo il più atteso dal pubblico: il videomapping sui Quattro Canti si accorda alla recitazione, amplificando parole e visioni, mentre il carro diventa fulcro scenico e spazio dell'azione, presenza viva e simbolica attorno a cui si costruisce il racconto. Una tappa che non guarda più indietro, ma dentro il presente: dove l'eredità si fa responsabilità, e la memoria continua a generare futuro. Il sindaco sale sul Carro e lancia il suo augurio simbolico, "Viva Palermo, viva Santa Rosalia".

Sulle quattro facciate dei Canti, un filo continuo di LED riporta agli apparati effimeri del Seicento. Il videomapping abita i prospetti barocchi e li trasforma in racconto visivo, mentre i beam tagliano il cielo. Luci e cannoni di coriandoli: tre minuti in cui la geometria del passato diventa esplosione del presente.

Quarta tappa: Porta Felice
Ancor più quest'anno il passaggio del Carro diventa un momento corale che si espande fra lo spazio urbano e il cielo. Nel punto culminante, uno sciame di droni (a cura di Drone Show Italy) si solleva e compone nel buio figure luminose: parole e simboli che appartengono alla città - "W Palermo e Santa Rosalia", segni iconici legati alla Santa - tracciando una scrittura effimera e condivisa.

Luci e musica accompagnano la composizione, sincronizzandosi con il movimento del carro, che resta il cuore dell'azione scenica. Terra e cielo si rispondono: sotto, il rito; sopra, la sua eco luminosa. Un'immagine contemporanea e spettacolare, in cui la tradizione si apre al linguaggio del presente, trasformando il passaggio in una dichiarazione collettiva di identità e appartenenza.

Quinta tappa: Foro Italico
Quarantacinque minuti di giochi pirotecnici sul mare chiuderanno il Festino. A cura di La Rosa International Fireworks.

Spettacoli a corredo del Festino 2026
Dai pupi tradizionali alle rappresentazioni storiche, dagli spettacoli teatrali ai concerti: attorno al Festino di Santa Rosalia del 14 e 15 luglio, è stato costruito un fitto calendario di manifestazioni di compagnie e artisti che hanno risposto al bando lanciato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. Clicca qui per conoscere tutti gli eventi in programma prima del 14 luglio.

Strade chiuse e divieti: come cambia il traffico
In occasione delle celebrazioni del 402esimo Festino di Santa Rosalia e in vista di alcuni eventi a corredo, cambia il traffico in città per via di alcuni divieti e strade chiuse. In alcuni casi le modifiche iniziano prima del 14 luglio. Clicca qui e leggi l'articolo completo sulla viabilità per il Festino.

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