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Il bosco in Sicilia (quasi) sconosciuto: facile da raggiungere con panorami mozzafiato

Un profumo inebriante, tra uliveti e frutteti. Una volta che si è raggiunto il posto e ci si è addentrati al suo interno, si apre uno scenario davvero invidiabile

Salvatore Di Chiara
Ragioniere e appassionato di storia
  • 20 gennaio 2023

Il bosco Torello in Sicilia

A pochi chilometri di distanza dal territorio castelvetranese c'è un bosco particolare. È nascosto su un colle che sovrasta il passaggio autostradale che dallo svincolo di S.Ninfa procede verso quello di Salemi.

Il suo nome è Bosco Torello. Entrati nel paese di San Ninfa, tante volte ci siamo accorti di un’indicazione al riguardo senza approfondire la sua conoscenza.

In quanti effettivamente hanno visitato il luogo? Raggiungerlo è semplice e farlo a piedi, magari, dà maggiore soddisfazione per il panorama ambientale che si incontra durante la camminata. È possibile inoltrarsi nelle campagne di uliveti e frutteti.

Un profumo inebriante in grado di eliminare la fatica dei continui saliscendi del percorso. Una volta raggiunto l’obiettivo e addentrati al suo interno, si apre uno scenario alquanto invidiabile e da lassù, nonostante l’altezza non sia eccessiva, l’immagine offerta è unica.

È possibile scorgere i paesi di Salemi e Gibellina e in lontananza, i monti proseguono verso l’entroterra trapanese e sovrastano l’intera vallata dove i colori rappresentano le diverse colture.
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L’area non è ampia e anzi, di dimensioni modeste e facilmente percorribile. Non è presente un itinerario interno scandito da un circuito definito. Non esistono misure né tantomeno dei servizi per chi decide di visitarlo.

È un bosco “quasi” grezzo, privo di una struttura organizzata e allo stesso tempo, aumenta la curiosità per la sua composizione in ambito botanico.È’ costituito da una mescolanza di alberi, una varietà non omogenea e sparsa (pini nello specifico).

La presenza di un paio di vasche fanno da contorno seppur siano inutilizzate e semidistrutte. Oltre alla posizione strategica, questo spazio verde si trova coinvolto in un territorio dall’alto contenuto storico. Infatti, si cammina all’interno della contrada Zafarana-Torello e si prosegue per la vecchia statale Partanna-San Ninfa.

Ad essa sono collegate anche la Santa Ninfa-Salemi e specialmente l’antica comunale Castelvetrano-Palermo. Nel primo tratto, oltre alla folta vegetazione presente si ammira una torretta interessante.

Una struttura che colpisce l'occhio del visitatore e meriterebbe una visita "meno" breve. Un’oasi verde che rientra nelle cure e controllo del Demanio Forestale tre nonostante da anni, purtroppo, non sia stata effettuata la manutenzione. La sua forma selvaggia e accattivante rende incantevole l’intera zona.

Ad essa, la formazione in calcarenite della roccia sembra dare luce ad un (cristallo di quarzite ialino?) che andrebbe prelevato in quantità e studiato nei laboratori di riferimento. La passeggiata lungo la “piccola” cresta è uno dei punti forti del luogo.

Permette di toccare con mano la natura incontaminata e appropriarsi delle caratteristiche meno conosciute. Una differenza sostanziale con altri luoghi simili e battuti. Rispetto ad altre zone boschive presenti nel territorio trapanese, il Bosco Torello è la perfetta sintesi dell’imprevedibilità.

Poche notizie, poche informazioni, nessuna scheda tecnica presente e una mancata conoscenza del territorio. Piccoli frammenti paradisiaci che, in un periodo (dato statistico annuale) dove vengono abbattuti circa 16 milioni di alberi, rappresenta un angolo nascosto della provincia e dell’intera regione siciliana.

Nel silenzio “disturbato” solamente dalla presenza del vento (in alcuni periodi dell’anno), perché non provare a vivere direttamente la simbiosi con un luogo sconosciuto?
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