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Il giro di Favignana è (in piedi) sull'acqua: la pazza avventura di Gabriele e Gioacchino

Dopo la prima folle impresa che li ha portati ad attraversare il mare siciliano da Cinisi e San Vito Lo Capo, i due amici ci riprovano con un altro incredibile tragitto marino

  • 11 giugno 2020

Gabriele Pizzo e Gioacchino Migliore arrivati al faro di San Vito Lo Capo

Sono ottimi amici da sempre, anzi fin dalla loro nascita, che caso vuole sia avvenuta lo stesso giorno, il 27 aprile 1985, e perfino nello stesso ospedale quello di Cinisi, in provincia di Palermo.

Si chiamano Gabriele Pizzo e Gioacchino Migliore, 35 anni, impiegato il primo e fotografo e videomaker il secondo, insieme hanno condiviso una delle esperienze naturalistiche più belle che due amici d’infanzia possano mai immaginare di affrontare insieme: attraversare le acque del mare siciliano in sup, pagaiando da Cinisi fino ad arrivare alla costa di San Vito Lo Capo.

Una (sana) follia sportiva alla quale i due amici pensavano già da un po' ma che, tra un impegno di lavoro e un altro, non hanno mai concretizzato prima della scorsa domenica (31 maggio) quando, in sella alle loro tavole, sono partiti all’alba dalla spiaggia di Magaggiari alla volta della località balneare più famosa della provincia di Trapani.

Un solo obiettivo: raggiungere il faro di San Vito.



«Siamo sempre stati appassionati di sport e viaggi e abbiamo sempre condiviso anche questa passione per il sup. Già da tempo sognavamo di attraversare insieme il mare in tavola fino a raggiungere la punta di fronte, che coincide con il porto e il molo di San Vito», racconta Gabriele.

«Approfittando della pausa dal lavoro durante il lookdown, spesso io e Gabriele ci incontravamo in spiaggia a Cinisi a fantasticare sul tragitto da fare che, a dir la verità, ha sempre rappresentato un sogno per noi che spesso ammiriamo questo faro dall'altro lato della costa e che in fondo non sembra poi così lontano», dice Gioacchino.

Si sono allenati per diversi giorni, anche grazie all’aiuto del coach amico Dario Reina, e pagaiando in mezzo al mare hanno percorso in totale la bellezza di 55 chilometri circa.

Un itinerario acquatico che hanno suddiviso in 3 tappe giornaliere da 10 miglia ciascuna, equivalenti a 20 chilometri circa al dì, partendo da Cinisi fino ad arrivare a Balestrare il primo giorno, proseguendo poi il giorno successivo da Balestrate fino ad arrivare a Scopello, per approdare infine, il terzo giorno, a toccare la spiaggia di San Vito Lo Capo la mattina del 2 giugno alle ore 11 circa.

«Abbiamo scelto di viaggiare la mattina presto, preferibilmente all’alba, così da garantirci di beccare mare buono anche se il giorno della partenza è stato abbastanza traumatico perché, fin da quando abbiamo posato le tavole in acqua, in lontananza vedevamo dei fulmini e arrivati all’altezza di Capo Rama a Terrasini e fino a Città Del Mare abbiamo beccato una tempesta che ci ha costretti a pagaiare, oltre che nell’acqua, anche sotto l’acqua, insomma vedevamo acqua da tutte le parti», continua Gabriele.

Un'avventura marina che i due siciliani hanno comunque affrontato "zaino" in spalla, organizzandosi con delle borse in cui portare non solo i sacchi a pelo (per pernottare a riva nei vari pit stop) e i viveri necessari, ma anche tutta l’attrezzatura fotografica e video per documentare l’esperienza.

«È stata un’esperienza davvero favolosa, tre giorni immersi in mare e natura in ottima compagnia del tuo migliore amico, dormendo in spiaggia con degli orizzonti che ti regalano sempre delle albe e dei tramonti mozzafiato, che ti fanno respirare a pieni polmoni un impagabile senso di libertà totale» - afferma Gioacchino.

«L’avventura è stata unica e ce la siamo goduta e gustata tutta fino alla fine anche esplorando in tavola pezzi di costa, grotte e cunicoli inesplorati e poco conosciuti» - conclude Gabriele.

E sembra proprio che i due amici "cinisari" ci abbiamo preso gusto a cavalcare le onde del mare siciliano perché hanno già fissato la data della prossima avventura marina che li vedrà, il prossimo 21 giugno, circumnavigare in giornata sempre a bordo del loro fidato sup il perimetro dell’isola di Favignana, per un totale di circa 16 miglia ossia 30 km di pagaiata che prevedono di completare in 6-7 ore.

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