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Il lavoro a Palermo, le vacanze a New York: la felice emigrazione (al contrario) di Linda

Oggi Linda, alias The cheeky chef, lavora come cuoca privata nel mondo del turismo enogastronomico. Porta i touristi fare la spesa al Capo e poi cucina siciliano per loro

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 17 maggio 2021

Linda Sarris

Quando la gente le chiede «ma sei pazza ad aver lasciato New York?! Perché hai scelto di vivere a Palermo?», lei risponde con una semplicità disarmante, e un accento irresistibile, «perché no?».

Linda Sarris è una giovane chef americana. Dieci anni fa si è perdutamente innamorata della Sicilia e della cucina siciliana e dal 2018 vive a Palermo, nel cuore del mercato di Ballarò.

Una scelta che tanti definirebbero coraggiosa, tanti altri folle ma che lei riesce a descrivere solo come naturale. «La Sicilia per me è magica e ogni angolo ha qualcosa di bello. Dopo il mio primo inverno trascorso qui ho pensato che non sarei mai più potuta tornare a un inverno freddo, con la neve - racconta Linda. - In Sicilia puoi vivere meglio, assaporare la vita lenta, pagare molto meno rispetto a New York e avere il sole tutto l'anno».

Dopo aver studiato al French Culinary Institute a Manhattan, Linda nel 2011 ha vinto una borsa di studio, istituita da Fabrizia Lanza in onore di sua madre Anna Tasca Lanza, presso la tenuta Regaleali di Tasca d’Almerita. Ha vissuto l'entroterra siciliano, ha iniziato a imparare qualche parola di italiano, che ora padroneggia alla perfezione, poi è tornata in America.



La Sicilia però nel frattempo era diventata la sua ossessione e non vedeva l'ora di tornarci. L’occasione arriva di nuovo con Fabrizia Lanza, per la quale nel 2013 diventa assistente in cucina.

Una volta conclusa quest’altra esperienza, ritorna a casa, lavora a Brooklyn, poi in giro per l'Italia. Si sposta per offrire la sua consulenza a vari ristoranti da Bucarest a Bogotà, torna a lavorare come cuoca privata a New York ma continua a cercare, tutti gli anni, un modo per vivere in Sicilia facendo quello che ama: cucinare. Finché non ci è riuscita sul serio.

«Ho deciso che non volevo più avere la mia base a New York ma cambiare vita, invertire il mio calendario. Fare della Sicilia la mia casa in cui trascorrere la maggior parte del tempo e tornare per lavoro a New York, cioè il contrario di quello che avevo fatto fino a quel momento».

Oggi Linda, alias The cheeky chef, lavora come cuoca privata nel mondo del turismo enogastronomico. Organizza dei tour per i turisti, soprattutto americani ma non solo, alla scoperta dei mercati storici di Palermo, li porta a fare la spesa al Capo e a Ballarò, poi cucina siciliano per loro.

Organizza esperienze culinarie esclusive in barca a vela, cucina nelle residenze artistiche per musicisti che nel frattempo compongono i loro pezzi, o per gruppi di yoga a Pantelleria dove si trasferisce ogni primavera, gestisce un gruppo di dammusi e organizza un programma di vini naturali con degustazioni in giro nei vari vigneti dell'isola.

Ballarò è il suo posto preferito, il fidanzato, nato e cresciuto lì, le ha fatto conoscere la storia del quartiere e la sua evoluzione.

«Lo trovo molto simile a New York, per la multiculturalità, il miscuglio di tante culture molto diverse tra loro - racconta ancora. - Vivo proprio dentro al mercato Dal mio balcone sento il movimento, scendo tra i banconi ogni giorno a scegliere gli ingredienti, chiacchiero con i venditori.

Il mercato è diventato il mio mondo qui. Ho riflettuto sul fatto che nei due mesi a casa, durante la quarantena quando il quartiere è cambiato tantissimo, non ho parlato con nessuno tranne con i fruttivendoli».

Della cucina siciliana ama e cucina tutto, in particolare il pesce.

«In un'isola così nel Mediterraneo ho trovato così tante ricette, tanto pesce fresco e questo mi ha attratto subito. La mia famiglia è per metà greca, ci sono delle somiglianze ma la cucina siciliana batte tutto. C’è tantissima cultura dietro e un miscuglio che trovo troppo interessante».

Il piatto che ama di più è la pasta con le sarde, la affascinano le piccole varianti proprie di ogni famiglia. E ora ha imparato a cucinare il cous cous di pesce «penso che sia grandioso, cucina araba, cucina italiana e pesce mediterraneo che creano un mix perfetto».

Intanto, mentre il turismo arranca un po', Linda sta scrivendo un libro, una guida turistica del sud Italia che uscirà in America la prossima primavera.
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