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Il mare di Sicilia come un sacco di munnizza: un documentario racconta cosa c'è nel blu

Igor D'India si immerge nelle acque di Sicilia e Liguria per documentare lo stato dei fondali e rintracciare le pericolosissime discariche che stanno distruggendo le acque

Balarm
La redazione
  • 7 dicembre 2019

Se occhio non vede cuore non duole. Mai cosa è stata più vera, soprattutto se si parla del mare e dell'invisibile inquinamento di rifiuti presente in tutti i fondali marini: da Mondello a tutti i mari che circondano il nostro pianeta.

Partendo da un recente studio scientifico dell'Università di Roma, che ha scoperto una immensa discarica sul fondale dello Stretto di Messina, il documentarista palermitano Igor D'India è partito con l'esplorazione dei fondali marini, da -10 a -800 metri, per individuare accumuli di rifiuti in Sicilia e Liguria.

Lo scopo è produrre nel 2020 una serie televisiva o per il web per sensibilizzare il pubblico su questo argomento ancora poco conosciuto, ma non solo. Igor D'India, conosciuto ai più per il suo documentario avventuroso lungo il fiume Oreto, intende anche trovare risorse e mezzi per rimuovere queste discariche, sviluppando con esperti del settore un modo economico e replicabile per la rimozione dei rifiuti sottomarini (almeno alle basse profondità).

La serie dal nome "Abyss Cleanup" è realizzata in collaborazione con la produzione PopCult Doc e con alcuni sponsor.

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