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Il museo di Sicilia nato da un sogno: ti porta in giro tra lanterne magiche e 10mila cimeli

Un posto che devi assolutamente vedere. Uno spazio scandito dalla storia della settima arte dove ammirare i reperti e le pellicole dei film più celebri di sempre

Francesca Garofalo
Giornalista pubblicista e copywriter
  • 14 aprile 2024

Una pellicola in esposizione al Museo del Cinema di Siracusa

Un’ambientazione convessa d’altri mondi, che si affaccia su un pavimento a scacchi; tutt’intorno, non un brusio. Quando però si avanza sulle caselle nere, fino alla soglia di un portale floreale, pare sentire i bisbigli ostinati di cimeli cinematografici. Un campo e controcampo, dove si alternano l’osservatore e l’oggetto dello sguardo: la chiesa dei Santi Leonardo e Biagio di Siracusa, oggi Museo del Cinema.

Una Chiesa sconsacrata del 1500, nell’Isola di Ortigia, detta anche ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, perché appartenente all’Ordine dei Cavalieri fino all’Unità d’Italia. Soggetta a diversi rimaneggiamenti, le forme sinuose come le vediamo oggi risalgono al 1768 quando, dopo il terremoto del 1693, la chiesa viene restaurata grazie a Fra' Diego Gargallo (membro dell'Ordine).

A spiccare all’esterno sono il portale panciuto e una finestra con elementi rettilinei e curvi, mentre al suo interno l’ampia volta a capriate in legno.
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Proprio questo luogo, a 10 anni da un altro restauro, è stato scelto dal Comune della città aretusea per accogliere i reperti filmici, radunati e custoditi come gemme preziose, da un medico: Remo Romeo.

Ricordo bene il primo incontro con Remo, nel suo museo nato nel 1995 nella sede di Palazzo Corpaci sempre a Ortigia. La passione per la celluloide negli occhi scintillanti e cerulei come i cieli dei western che tanto amava e la stessa delicatezza di Rodolfo Valentino nel carezzare i suoi amori, in questo caso macchine da presa che definiva i suoi “bestioni”.

Una devozione, che lo ha accompagnato fino e che si palesa, oggi, a nuovi occhi. Infatti Remo dona il vasto patrimonio di interesse storico, antropologico e artistico al Comune messo in ordine e gestito dal 2023 dalla Pro Loco Siracusa nella Chiesa.

Uno spazio scandito dalla storia della settima arte con 241 pezzi: dalle prime lanterne magiche, a teatrini ottici, registratori, apparecchi da presa e da proiezione moderni, fino a cimeli, pellicole e manifesti, parte dei quali protetti da teche e «divisi - dice Luigi Puzzo, presidente della Pro Loco Siracusa - in quarto di secolo: dal 900 al 2000, tutti dentro la Chiesa».

Pezzi di storia da scoprire prima o dopo una proiezione del programma di attività culturali nato per omaggiare il cinema italiano e non.

Infatti, «All’interno del Museo - prosegue Puzzo - abbiamo realizzato una saletta con 50 posti a sedere dove si effettuano delle proiezioni di cortometraggi su uno schermo di 4 metri x 3. Collaboriamo con l'associazione culturale di Roma, Il Corto.eu, che ci invia dei cortometraggi periodicamente proiettati con una rassegna all’interno della Chiesa».

Uno spazio altro dove immergersi e sognare, aperto nella bella stagione dal martedì alla domenica (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00) con ingresso e proiezioni gratuite per un obiettivo fondante del museo: fare parte dei Musei Civici della città di Siracusa, con un percorso sia per i cittadini sia per i turisti che arriva fino alla piazzetta dei Cavalieri di Malta.

Un museo redivivo tutto da scoprire, quasi come un film d’avventura, con colpi di scena resi manifesti da ogni reperto che Remo, forse, avrebbe amato vedere impresso in una pizza da 30 kg da proiettare alla vecchia maniera.
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