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Il rapper rivelazione a Palermo per lanciare l'ultimo album: chi è Johnny Marsiglia

Siciliano di padre e capoverdiano di madre: la rivelazione dell'hip hop italiano sceglie di partire da Palermo per il tour di presentazione dell'album "Memory"

Fabrizio Arena
Ascoltatore instancabile
  • 30 settembre 2018

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Johnny Marsigilia e Big Joe

Parte dalla sua città natale il tour di presentazione del nuovo album che vedrà il palermitano Johnny Marsiglia nei club di tutta Italia nei prossimi mesi.

Johnny Marsiglia, talentuoso rapper palermitano, ha aperto il tour di presentazione del suo nuovo disco "Memory" sabato 29 settembre ai Candelai, con l'inseparabile produttore Big Joe, alias Sebastiano Lo Iacono.

Non è una novità che la scena musicale palermitana da qualche anno a questa parte sia in pieno fermento.

Ma in un momento in cui Palermo esporta principalemente cantautorato e rock indipendente, Johnny Marsiglia si presenta da vero outsider.

Rivelazione dell'hip hop italiano, vanta un'ascesa fatta di collaborazioni con i più grandi nomi del rap di casa nostra, quattro album di cui uno appena dato alle stampe e una crescita artistica che dai primi lavori autoprodotti lo ha portato a firmare per la Sto Records, la stessa etichetta di Ghali e Capo Plaza.

Classe 1986, siciliano di padre e capoverdiano di madre, nei suoi testi sono innumerevoli i riferimenti a Palermo, alle sue borgate e a cose significa crescerci e vederla cambiare con gli occhi di un ragazzo dalle origini multiculturali.



Caratteri che si fanno ancora più intensi nel suo ultimo lavoro, "Memory" scritto con Big Joe al ritorno da Milano, dove Johnny si era trasferito per un periodo, entrando in contatto con la scena Hip hop locale.

«Questo disco rappresenta un nuovo inizio, rappresenta la nostra maturazione - racconta Johnny - Quando scrivevo i testi avevo come obiettivo quello di aprirmi come non ho mai fatto in passato e di raccontare alcune esperienze che mi hanno reso l'uomo che sono adesso».

«Non è un disco con cui io e Joe vogliamo dimostrare quanto siamo bravi - continua - è un lavoro profondo che ha l'intenzione di dire "noi siamo questo, abbiamo fatto questo", queste sono le cose che per noi sono importanti, amiamo la nostra città e vogliamo fare qualcosa di significativo».

Un punto di arrivo dopo un lungo vagare fatto di sperimentazioni e crescita artistica, con la parentesi milanese che ha visto Marsiglia legare con The Night Skinny ed altri artisti di punta, per poi tornare nella sua Palermo con la voglia di scrivere un disco che la narrasse come mai era stato fatto nei precedenti lavori.

Il risultato è un album pervaso da un'atmosfera anni Novanta tanto nei testi quanto nei suoni, sebbene nel complesso risulti molto attuale.

La scelta di adottare un'impronta revival è decisamente audace in un periodo in cui la Trap va per la maggiore e certe sonorità possono risultare obsolete, specie fra i giovanissimi.

Ma Johnny e Big Joe non hanno mai amato seguire i trend del momento. Puntano ad esprimere qualcosa di personale e fuori dal coro, sia su disco che nelle loro performance dal vivo, alle quali hanno sempre dedicato una particolare attenzione.

Sul palco, sabato sera, erano presenti anche Peter Bass, Ensi e altre guest star. Prima e dopo il concerto i dj set di Tony Madonia, Spika e Black Rain.
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