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In 100 mila a Palermo devono fare la carta d'identità elettronica: come prenotarsi

Lunghe code e attese prolungate nelle postazioni anagrafiche per l'elevato numero di cittadini che devono rifare il documento. La scadenza è il 3 agosto

Balarm
La redazione
  • 17 febbraio 2026

Dal prossimo 3 agosto, tutte le carte d'identità cartacee non saranno più valide e saranno sostituite da quelle elettroniche (CIE). A Palermo sono circa 100mila le persone che dovranno rifare il documento per adeguarlo al formato elettonico (indipendentemente dalla data di scadenza).

Per favorire il passaggio dalla carta cartacea alla CIE e rispondere all’elevata domanda, l’amministrazione comunale ha disposto l’apertura straordinaria di alcuni uffici anche il martedì pomeriggio, in aggiunta al tradizionale rientro del mercoledì pomeriggio. Il sindaco invita la cittadinanza a effettuare «il cambio in tempo utile evitando quindi code elevate che potrebbero svilupparsi nelle ultime settimane».

Come ottenere la carta d'identità elettronica
Due sono le possibilità riservate ai cittadini per richiedere la Cie. Prenotare un appuntamento collegandosi al link del sito web del Ministero dell’Interno (clicca qui) oppure recarsi direttamente presso gli Uffici Demografici, nei giorni in cui è previsto il turno fisico. Qui il calendario completo degli uffici e gli orari di ricevimento.

Per richiedere la CIE servono:
- una fototessera recente (dello stesso formato utilizzato per il passaporto)
- La vecchia carta d’identità (o denuncia in caso di smarrimento/furto)
- Codice fiscale
- Pagamento di 22 euro (16,79 euro più eventuali diritti comunali)

Nel caso di minori, è richiesta la presenza del minore e di entrambi i genitori, muniti di documento d’identità. Se si desidera la validità per l’espatrio, è necessario l’assenso di entrambi.

Si ricorda che la Carta d’Identità Elettronica viene spedita entro circa 5/7 giorni lavorativi dalla richiesta. Per evitare disagi, l'amministrazione sottolinea che dopo il 3 agosto 2026 non sarà più possibile il rilascio dei documenti cartacei in urgenza, nemmeno in presenza di motivate necessità".

«In questi anni – dichiarano il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore all’Anagrafe Dario Falzone - l’Amministrazione comunale ha compiuto un grande sforzo organizzativo che ha consentito di ridurre in modo significativo i tempi di attesa per il rilascio della carta d’identità elettronica, che in passato arrivavano anche fino a sette mesi. Oggi il sistema è molto più efficiente, ma è fondamentale che i cittadini che possiedono ancora la vecchia carta cartacea non attendano l’ultimo momento per il rinnovo. Invitiamo tutti a programmare per tempo il passaggio alla CIE, approfittando anche delle aperture pomeridiane aggiuntive già attivate in quasi tutti gli uffici decentrati, nelle quali è previsto il turno fisico, così da evitare criticità e garantire un servizio ordinato ed efficace».

Intanto si registrano lunghe code e attese negli uffici demografici per l'elevato numero di cittadini che si recano presso le postazioni anagrafiche. Le segnalazioni parlano di un forte afflusso agli sportelli, con attese prolungate e difficoltà nel reperire appuntamenti in tempi brevi. E il problema è destinato ad ampliarsi nei mesi a seguire che si avvicinano alla data di scadenza.

Il consigliere comunale Natale Puma ha inviato una richiesta formale al sindaco e all’assessore al personale per sollecitare «un intervento urgente volto a potenziare gli uffici anagrafici o affidare ore di lavoro straordinarie, alla luce dell’aumento delle domande di rinnovo della Carta d’Identità Elettronica. Una situazione che rischia di mettere a dura prova l’organizzazione degli uffici anagrafici, già impegnati nella gestione ordinaria delle pratiche. Per questo motivo, nella nota indirizzata all’amministrazione, si propone di valutare un potenziamento del personale oppure il ricorso al lavoro straordinario, così da garantire un servizio efficiente e ridurre i disagi per la cittadinanza».
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