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In Belgio è (per tutti) "Peppe Sicilia": uno chef di Siculiana è la star della tv all'estero

Attraverso il piccolo schermo, il guru dei sapori marinari fa innamorare i belgi della cucina siciliana. Eppure Peppe non è sempre stato una star. Ecco la sua storia

Jessica Di Bona
Appassionata di arte e cultura
  • 30 marzo 2021

Lo chef Giuseppe Giacomazza

Immaginate il tenace figlio di due siciliani, con la passione per la cucina, che cresce facendo le pizze per il ristorante del padre in Belgio e poi, grazie all'amore che nutre per il cibo e alla maestria che dimostra, finisce per prendere le redini dell'attività e diventa una star televisiva: ecco, questa è la storia dello chef Giuseppe Giacomazza.

Giuseppe gestisce due ristoranti a Genk, "La Botte" e "Peppe's", ed è inoltre un noto volto televisivo: è stato ospite d'onore a Masterchef Belgio e conduce alcuni programmi culinari, come "Peppe Sicilia". Attraverso il piccolo schermo, il guru dei sapori marinari fa innamorare i belgi della cucina siciliana. La brillante combinazione di uno chef dal temperamento vivace e il variopinto ed elegante gusto mediterraneo non potevano che stregare le Fiandre.

Eppure Peppe non è sempre stato una star. La sua è una di quelle storie che lasciano una sensazione di felicità, l'ammirazione per una persona che ha lottato per ottenere quello che ha. I suoi genitori, di Siculiana, in provincia di Agrigento, emigrano in Belgio e nel 1980 suo padre apre "La Botte", che viene eletto miglior ristorante del Belgio nel 2008 e nel 2015 dal GaultMillau.



Giuseppe a vent'anni inizia a lavorare come cuoco. Parte da lì l'ascesa verso il successo: apre il ristorante "Peppe's" e poi sbarca in TV, portando il sole della Sicilia nelle case dei belgi. La cucina di Giuseppe è raffinata ma anche semplice, ci racconta infatti: «"Peppe's" è alla portata di tutti. "La Botte" è un ristorante gourmet, ricerchiamo la perfezione dei sapori». Due mondi diversi che Peppe tiene insieme e gestisce con grande professionalità.

Lo chef siciliano non dimentica la sua terra, anzi le sue origini diventano un punto di forza. Quando gli chiediamo quale sia il suo ingrediente segreto nella vita, Giuseppe risponde: «l'identità, e noi siciliani abbiamo un'identità fortissima. Da vent'anni cerco di portare qui il marchio siciliano e finalmente ci sono riuscito». Giuseppe è nato in Belgio ma si dichiara di "mentalità siciliana" e, nonostante il successo, dice di essere sempre «quel ragazzo a cui piace da morire andare a Siculiana».

D'altra parte basta dare un'occhiata ai suoi canali social per comprendere quanto sia presente la Sicilia nell'attività di Giuseppe. Uno degli ultimi post sul suo profilo Instagram è la foto di un dolce con scritto "Genuinamente siciliano" e, qualche mese prima, aveva postato la foto di un piatto con la didascalia "Il nome fate voi. Noi abbiamo fatto questo. #sicilianità".

Giuseppe non si è arreso nemmeno nel difficile periodo della Pandemia, in cui i ristoranti sono chiusi e si reinventa, lanciando un progetto imprenditoriale insieme a Sergio Herman, chef olandese pluristellato. I due chef forniscono tutto il Belgio con le eccellenze della cucina siciliana: ricotta di pecora di Nino Arena del Capo, la colatura di gambero rosso di Mazara del Vallo, la marmellata di arance, il pistacchio, la caponata.

La base di questo nuovo progetto è il "Peppe's": «Abbiamo il delivery per tutto il Belgio. È presente nei supermercati la distribuzione con paste di grano siciliano», ci racconta Giuseppe con entusiasmo e orgoglio. Con grande tenacia il nostro chef è riuscito a portare le specialità siciliane in Belgio, creando delle combinazioni che si possono reperire e gustare facilmente.

Quando gli chiediamo di svelarci il suo piatto preferito - da mangiare, per una volta, e non da cucinare - Giuseppe dice sorridendo che è difficile sceglierne uno, «ma la Norma, le sarde, la carrettiera, i ricci di mare, i ricci dolci siciliani, sono i miei preferiti». E come dargli torto?

Pur provenendo dall'altra parte della Sicilia, dalla zona della Valle dei Templi, ci rivela che la sua città siciliana preferita è Palermo: «per i monumenti, lo street food, e poi ha qualcosa di magico. Ci sono ristoranti top e posti dove puoi mangiare per strada, è bellissimo!».

Per quanto riguarda le località balneari, la sua preferenza va all'amata Siculiana, alla Scala dei Turchi, la cristallina e incontaminata zona della provincia di Agrigento, che si estende su una valle baciata dal sole. Ma Giuseppe ama tutta la Sicilia: «i vini dell'Etna, il barocco di Noto. Ci sarà un motivo se Mick Jagger è in Sicilia da mesi!» ci dice sorridendo.

I progetti di Peppe non finiscono qui, potrà capitare un giorno, di ritrovarsi a degustare i suoi i piatti anche in Sicilia, chi lo sa, sotto il sole dell'estate. Il nostro chef, provenendo dall'isola in cui sorge l'Etna, è un vulcano di idee, e porta un po' di calore mediterraneo in terra fiamminga, creando un'esplosiva fusione di sapori che incanta il palato di tutti.
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